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Un po’ Ronaldo, un po’ Ronaldinho. Ecco Robinho. Folletto incompreso e talvolta incomprensibile del calcio moderno.

Robinho questa volta che effetto le farà presentarsi al Santiago Bernabeu da avverario?
"Io ho solo voglia di giocare partite importanti e ho voglia di giocarle bene". 

Anche se dovrà affrontare il Real Madrid?
"Certo, io adesso difendo la maglia del Milan, la mia nuova squadra".

Robinho contro Ronaldo, il nuovo idolo madridista.
"E’ un grande giocatore. Non so chi è più forte fra noi due. Ma questo non conta. Il vero duello è fra Real Madrid e Milan".

Domani sera sarà in tribuna, con il cuore diviso a metà: Ricky Kakà può tornare grande al Real?
"Io glielo auguro, lo merita. Spero che per lui molto presto inizi una nuova grande carriera. Ma la pressione è enorme nei club importanti. Deve im­parare a gestirla bene, non c’è altra ma­niera per affrontarla". 

Il Milan, quindi, può espugnare il Santiago Bernabeu?
"Io credo nella nostra vittoria, ne so­no certo. Un mio gol? Magari, ma servirebbe solo per celebrare un’occasione importante per tutta la società".