539
L'Inter ha vinto il derby scudetto perché ha mostrato, fin da subito, idee tattiche e tecniche migliori e una determinazione feroce. Antonio Conte ha preparato bene la partita, giocando sulle debolezze del Milan: ha chiesto a Romelu Lukaku di allargarsi sulla zona di Theo Hernandez costringendo  Alessio Romagnoli a lunghe rincorse e una partita in grande affanno. Il primo gol, infatti, è nato da un'accelerazione fenomenale dell'attaccante belga che ha lasciato sul posto il capitano rossonero. Proprio questo duello è sembrata l'istantanea di una sfida giocata su ritmi diametralmente opposti dalle due squadre. 

DUELLO PERSO - Romelu Lukaku sta diventando sempre più un incubo per il Milan. Un'autentica sentenza che ha, salvo il derby di andata, spesso ridimensionato i sogni di gloria rossoneri: sempre in gol negli ultimi quattro derby disputati in campionato (5 se si considera anche quello di coppa Italia). Chiaramente si sta parlando di un centravanti fantastico, tra i primi 3 del campionato, e in grado di spostare gli equilibri. Ma non c'è mai stata storia con Alessio Romagnoli, tramortito e quasi umiliato dallo strapotere dell'ex Manchester United.
PROBLEMA FASCIA - Alessio Romagnoli è un difensore con un potenziale importante. Ma da ormai quattro anni è atteso a un salto di qualità che non arriva mai. La sua settimana era iniziata con la prova incerta di La Spezia, proseguita con l'ingenuo fallo di mano che aveva rianimato la Stella Rossa giovedì in Europa League, per poi chiudersi con la disastrosa esibizione del derby. Dove è colpevole sia nel primo che nel terzo gol quando ha concesso tutto lo spazio possibile a Romelu Lukaku per poi prendere la mira e trafiggere Gianluigi Donnarumma. Se tre indizi fanno una prova, in questo momento specifico della stagione il centrale di Anzio rappresenta più un problema che una risorsa per il Milan. Fikayo Tomori aveva destato ottime impressioni nel derby di coppa Italia contro Romelu Lukaku. Il difensore aveva retto il confronto fisico, fatto valere una maggiore aggressività e rapidità rispetto al compagno Alessio Romagnoli. Si ha la netta sensazione che in questo momento pesino più la fascia di capitano e le gerarchie all'interno dello spogliatoio che le prestazioni offerte sul campo. Non il miglior scenario possibile per il Milan.