Calciomercato.com

  • Milan: sale Menez, scende Boateng

    Milan: sale Menez, scende Boateng

    • Federico Albrizio
    Il Milan vince contro il Genoa e torna a guardare con decisione al terzo posto, obiettivo ormai dichiarato, difficile ma non impossibile per i rossoneri. Mihajlovic ha un'arma in più a disposizione: Jeremy Menez è tornato ieri in campo dopo quasi sei mesi, non ha ancora una condizione fisica che gli consenta di giocare dal primo minuto ma ha già cominciato a scalare le gerarchie. Per un giocatore che sale però, ce n'è uno che inevitabilmente scende: dopo un gennaio dal minutaggio alto tra campionato e Coppa Italia, Kevin-Prince Boateng ha trovato meno spazio a febbraio e con il ritorno del francese rischia di trovarne sempre meno.

    IL FAVORITO DEI TIFOSI - San Siro domenica ha accolto con una vera e propria ovazione il rientro in campo di Menez: un applauso liberatorio dopo mesi di attesa per un male, l'ernia discale recidiva, che non sembrava voler dare più pace al fantasista ex PSG. Con i 16 gol realizzati la scorsa stagione Jeremy è diventato uno dei beniamini dei tifosi e basta dare un'occhiata ai commenti sul nostro sito o sui social network per rendersi conto che una grossa fetta del mondo rossonero vede in lui non solo una risorsa importante per la corsa al terzo posto ma anche la spalla ideale per Bacca, preferito anche a Niang che sta ben figurando in questa stagione. D'altronde pochi dubbi sul collocamento tattico di Menez: agirà da seconda punta, poco il tempo a disposizione di Mihajlovic per farlo lavorare in fase di copertura e adattarlo a esterno di centrocampo, soluzione che resta comunque valida a partita in corso per far rifiatare Honda e Bonaventura o aumentare la spinta offensiva quando necessario.

    PASSO INDIETRO BOA - Per la rinascita di Menez, c'è il rischio di vedere il declino di Boateng: dopo un avvio positivo, condito anche da un gol contro la Fiorentina, il ghanese ora non è visto da Mihajlovic come una prima scelta. Anche il Boa è uno dei beniamini di San Siro, i tifosi sono stati riconquistati dal suo attaccamento alla maglia, dal suo atteggiamento battagliero e dalla sua generosità in campo. L'impegno da solo però non basta: Boateng fatica ancora a ritrovare una condizione atletica ottimale, per parola dell'allenatore non è in grado di garantire i ritmi richiesti per una partita intera ma solo per qualche spezzone. Un limite questo molto penalizzante e che gl impedisce di macinare minuti nonostante a parte Bacca e Niang la concorrenza versi in condizioni simili o pure peggiori. Il Boa ha un obiettivo, convincere il Milan a estendere il suo contratto in scadenza a giugno, ma rischia di avere poco spazio per dimostrare di meritare il rinnovo.

    CASI BALO E LUIZ - In chiusura un breve accenno ad altre due situazioni che riguardano l'attacco del Milan: se le gerarchie stanno cambiando non è solo per il ritorno di Menez o per il calo di Boateng, ma anche perchè Mario Balotelli e Luiz Adriano sono diventati due casi veri e propri. Il primo è ai ferri corti con Mihajlovic, come testimoniato dalla sfuriata al termine del match contro il Genoa: solo l'intervento di un preparatore atletico ha evitato che il confronto a muso duro si concretizzasse direttamente sotto gli occhi dei tifosi, ma il messaggio neanche troppo cifrato nel post-partita ("Chi non sacrificherà per 94 minuti non vedrà più il campo") lascia intendere che ora trovare spazio sarà ancora più difficile per Balo. Capitolo Luiz Adriano, che nel frattempo ha messo a referto un altro infortunio (ginocchiata) che giustifica il mancato impiego anche ieri: il brasiliano è ancora sul mercato, Galliani e Mihajlovic non nascondono che il giocatore può volare da un momento all'altro in Cina qualora arrivasse l'offerta giusta dal Beijing Gouan di Zaccheroni e per lui non è semplice lavorare al massimo in queste condizioni. 

    Twitter: @Albri_Fede90

    Altre Notizie