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Un giocatore di grande talento, a caccia di continuità e di un'identità precisa. Riccardo Saponara in estate si è trovato di fronte all'ennesimo bivio della sua carriera, la strada che ha scelto potrebbe non essere quella giusta. La voglia di lasciare il segno a Milano, con la maglia rossonera, l'ha spinto a rifutare tutte le proposte, anche di prestito, le ultime mosse di Galliani e di Inzaghi hanno cambiato gli scenari. L'attuale tecnico rossonero ha chiesto e ottenuto che fosse tolto dal mercato, dal mercato sono però arrivati negli ultimi giorni i principali ostacolo per il rilancio del talento esploso nell'Empoli.

IL JACK NEL MAZZO E NEL MEZZO - Saponara è stato provato per un'estate intera come mezzala, prima di sinistra poi di destra. A centrocampo dunque, un reparto che con gli arrivi di van Ginkel dal Chelsea e Bonaventura dall'Atalanta è diventato molto affollato. La duttilità di Jack, in grado di giocare sia al posto di El Shaarawy sia qualche metro più indietro, accanto a de Jong, può essere un problema per Saponara, che ai nastri di partenza è partito alle spalle dell'olandese, Poli, Muntari e addirittura Essien, entrato dalla panchina contro la Lazio. In attesa di Montolivo che sta recuperando a tempo di record dalla frattura al tibia rimediato a giugno con la Nazionale.
RIMPIANTO?  - Da possibile sorpresa, dunque, a panchinaro di lusso. Con qualche rimpianto. In queste settimane Ricky ha lavorato duramente, si è messo a disposizione di Inzaghi ma al momento non viene preso in considerazione per l'11 titolare. E ancora presto per fare bilanci, ma i segnali non sono incoraggianti. E sale la consapevolezza che con Empoli e Parma avrebbe vissuto una stagione in serie A da assoluto protagonista.