174
 Nella gara d'esordio  nell'ICC, il Milan cede al Bayern Monaco al termine di una partita ben giocata dai rossoneri per lunghi tratti. Decide un gol al 47' del pt di Goretzka, che punisce un'errata lettura di Strinic schierato da difensore centrale vista la grande emergenza. Mancavano, infatti, ben quattro giocatori per acciacchi vari: Romagnoli, Musacchio, Ricardo Rodriguez e Suso.

SEGNALI POSITIVI - Donnarumma in porta, difesa a quattro dove Calabria ha disputato un'ottima gara, Gabbia e Strinic centrali e Theo Hernandez a sinistra. Giampaolo schiera Borini da mezzala sinistra con Biglia in cabina di regia e Calhanoglu a fare da interno destro. Sulla trequarti Daniel Maldini (buona prova la sua) fa il suo esordio con il Milan dei grandi, Castillejo funge da seconda punta dietro Piatek. Nonostante i carichi di lavoro i rossoneri hanno mostrato una ottima condizione fisica e una discreta applicazione rispetto a quelle che sono le nuove idee di Giampaolo. I reparti sono molto vicini l'uno con l'altro, costante ricerca del palleggio anche quando il Bayern alzava il pressing. Buoni segnali nonostante una formazione rimaneggiata e dinanzi a un avversario molto più avanti nella preparazione.

CHI SALE - Bene se non benissimo Theo Hernandez. I primi 40' sono impressionati da parte dell'ex Real Madrid: un paio di progressioni che tagliano a fette la pur attenta difesa bavarese. Proprio in una di queste, nel tentare il dribbling stretto a Sule,  allo spagnolo si è girata la caviglia destra: distorsione e controlli immediati in ospedale. Più che positiva la prestazione offerta da Lucas Biglia, sempre preciso e puntuale in ogni intervento. L'argentino, descritto in partenza, ha dimostrato di avere le caratteristiche tecniche e le conoscenze tattiche giuste per Giampaolo. Molto bene anche Calabria e Gabbia che ha retto l'urto contro avversari di primissimo livello.

CHI SCENDE - Pochi allenamenti nelle gambe e una brillantezza ancora tutta da ritrovare. Cutrone ha cestinato la più grande occasione della partita tutto solo davanti a Ulreich quando le lancette dell'orologio segnavano minuto 64'. Non entusiasmante nemmeno  Piatek, troppo isolato lì davanti.

SERVONO RINFORZI-
Il Milan ha il cartello lavori in corso in bella evidenza. Ma per accelerare l'assimilazione del nuovo credo calcistico firmato Giampaolo urgono rinforzi: un difensore centrale serve come il pane e anche una seconda punta perchè l'esperimento Castillejo non ha convinto. In questo senso c'è grande attesa per la risoluzione dell'affare con l'Atletico Madrid per Correa.