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Clarence Seedorf punge Mario Balotelli in conferenza stampa, ma c'è, secondo il Corriere dello Sport, anche chi controlla e analizza da vicino l'andamento dello stesso allenatore del Milan. Si tratta di Silvio Berlusconi, il presidente rossonero, che dopo aver incontrato il tecnico olandese ha fatto trapelare tutta la sua delusione per i risultati ottenuti ed il gioco espresso dalla squadra.

LE MOSSE CONTESTATE - Sono sette i punti programmatici su cui verte la contestazione del presidente rossonero a partire dalle selte tecnico-tattiche definite sbagliate da Berlusconi. Prima su tutte quella di schierare Abate esterno alto, successivamente la scarsa considerazione di Riccardo Montolivo e, infine l'eccessiva fiducia in Robinho. Al presidente non è andata giù, inoltre, anche l'assegnazione della fascia da capitano a Philippe Mexes contro il Napoli, l'eccessiva protezione di Balotelli nella stessa partita e, soprattutto, l'aver incolpato Allegri della sconfitta con la "scusa" della scarsa condizione atletica. Infine a Seedorf è contestata anche la sovrapposizione con determinate struttutre societarie presenti da tempo all'interno del Milan e, quindi, anche la scarsa collaborazione con Mauro Tassotti e Andrea Maldera.

L'ALTERNATIVA - Per Seedorf, quindi, diventano decisive le sfide contro Bologna e Atletico Madrid. In particolare il doppio confronto europeo sarà quello che segnerà definitivamente il proseguo della stagione del tecnico olandese. Il dna del Milan parla fortemente di Champions League e per il Cavaliere il passaggio del turno è una missione da non fallire. Il piano C, dopo la cacciata di Allegri, risiederebbe proprio nella coppia di collaboratori trascurata, a detta di Berlusconi, proprio da Seedorf. La coppia Tassotti-Maldera Jr. potrebbe quindi concedere il bis dopo l'apparizione in Coppa Italia contro lo Spezia prima dell'arrivo a Milanello dello stesso Seedorf.