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Il centrocampista olandese Clarence Seedorf ha dichiarato ai microfoni di Milan Channel:

Clarence, torniamo alla serata di domenica. Un inizio di stagione scoppiettante per il Milan a differenza degli ultimi anni.
"E’ stata una giornata piena di emozioni: dall’arrivo di Ibra alla partita giocata molto bene dalla squadra, la prima gara con Mister Allegri in panchina e una vittoria convincente. La squadra ha espresso un buon gioco. Poi, c’è stato anche molto entusiasmo da parte del pubblico. E’ stato un bel inizio di stagione e anche per noi giocatori un momento di allegria, perché negli ultimi due anni la prima partita in casa era sempre stata difficile. Iniziare il campionato così dà speranze e tanto entusiasmo".

In Milan è tornato ad essere protagonista sul mercato e il presidente Silvio Berlusconi si è dimostrato vicino alla squadra.
"Il nostro presidente ha dimostrato con i fatti quanto ancora ci tenga ad avere una squadra sempre più competitiva. Non ho mai avuto dubbi perché Silvio Berlusconi è una persona troppo competitiva per vedere la sua squadra arrivare terza o quarta senza che lotti per vincere le competizioni.
Questi colpi di mercato sono arrivati in un momento in cui abbiamo dimostrato sul campo che la squadra si sentiva già forte per quest’anno. Con i nuovi arrivi si è rafforzata sempre più la convinzione che abbiamo fatto un ottimo lavoro quest’estate".

Cosa pensi di Ibrahimovic? Lui è cresciuto nell’Ajax, una squadra che conosci bene.
"Personalmente ho un ottimo rapporto con Ibra, è un ragazzo che darà tantissimo al Milan, un campione indiscutibile. Sappiamo quello che ha fatto fino ad oggi e possiede un curriculum che deve essere riempito ancora di più: da quest’anno potrà incrementarlo anche con Coppe importanti perché se lo merita per le qualità che possiede e per il suo talento. E’ un grande professionista, ha cominciato molto giovane iniziando in Olanda con un’esperienza importante, poi dopo l'Italia è andato in Spagna. Ha viaggiato molto e ha offerto ottime prestazioni. Sono contentissimo di averlo qui e speriamo di vederlo presto in campo. L’Ajax ha un modo di sviluppare i giocatori giovani e di giocare, ma la ‘scuola Ajax’ di una volta oggi è un po’ differente. Un giocatore che è cresciuto in Francia o in Olanda si riconosce da come colpisce la palla, hanno una tecnica molto pulita, come per esempio Huntelaar".

Clarence, un tuo commento sul girone di Champions League.
"E’ un girone molto particolare per me. Quando ho visto il sorteggio ho riso per dieci minuti perché l’Auxerre è stata la squadra con cui ho sostenuto il mio primo Quarto di Finale internazionale. Quando indossavo la maglia dell’Ajax, avevo sedici anni, e sono entrato dopo soli cinque minuti perché qualcuno si è fatto male e ho giocato quasi novanta minuti. Con l’Ajax ho vinto la mia prima Champions, col Real Madrid la seconda e con il Milan la terza e la quarta. Siamo in un girone che mi fa sorridere, ma allo stesso tempo mi fa piacere. Queste partite mi danno molto entusiasmo perché potrò tornare ‘a casa’ per tre volte".