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"Milan, ti presento Ralf Rangnick". L'ex centravanti rossonero Oliver Bierhoff, oggi direttore delle nazionali tedesche, racconta a La Gazzetta dello Sport il manager del gruppo Red Bull, pronto a prendere le redini del nuovo progetto di Elliott a Milano. E la sua possibile convivenza con Zlatan Ibrahimovic: "A Rangnick piace più il gioco dei giovani, aggressivo, veloce, con molto pressing. C'è da vedere Ibra quanta voglia ha. Sono due personalità forti con idee, è da dimostrare quanto possano andare d'accordo. Ibra ha qualità incredibili. Fisicamente ci sta che continui, ma un'altra cosa è la testa. Io mi resi conto che non avevo più la grinta di dare il massimo. Lui ha più talento naturale di me. Ma se arriva Rangnick è da valutare. Lui è un tipo concreto, chiaro. Se uno non segue i suoi programmi è fuori, e sarà interessante vedere se due grandi personalità si mettono insieme. Non so dove sia. Ma di una cosa sono certo, perché ho avuto delle chiacchierate molto interessanti con lui: di testa non è mai fermo. E' sempre lì a pensare ai suoi programmi, a studiare e nonostante la sua età ha ancora tantissima motivazione e fame. Per questo quando si farà vedere sarà molto caricato".

INTER-HAKIMI - Non solo il Milan e Rangnick, Bierhoff parla anche dell'approdo di Achraf Hakimi all'Inter: "Molto bravo, ha deciso parecchie partite a Dortmund con la sua velocità, sono convinto che farà bene all'Inter. E' agile, mobile, buono. Sorpreso del suo arrivo? Un po' sì, squadre come Inter, Milan e altre, escluso la Juve, non hanno avuto la continuità che ti dà certezza di giocare le coppe. Se vai via dal Borussia in cui hai un ambiente meraviglioso e una squadra che lotta sempre per il campionato e gioca la Champions, il passo che fai deve essere grande. Però giocare a Milano affascina sempre, ci sarà stato qualcosa che lo ha portato lì, forse un sogno da bambino".
GOSENS - Infine, un elogio per Robin Gosens dell'Atalanta, a segno anche ieri contro il Napoli: "Interessante, i miei allenatori lo guardano e lo seguono da tempo, sono stato anche in contatto con Sartori. Ha dimostrato all'Atalanta cosa può fare e cresce se gioca con gente di livello. E' un candidato per il futuro".