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Amine Adli piace al Milan e un suo addio al Tolosa è un'ipotesi concreta: "E' difficile trattenere i giovani, soprattutto se non vieni promosso in Ligue 1". A confessarlo è il presidente del Tolosa Damien Comolli, che in un'intervista a La Dépêche du Midi ha fatto il punto sulla situazione dell'esterno offensivo: "In termini di richieste, è difficile trattenere i giovani e ancora di più quando non si sale in Ligue 1. Tutti nel gruppo hanno ricevuto un'offerta di prolungamento del contratto, nessuno escluso. Per il momento abbiamo un centro di formazione che è una Rolls-Royce e una squadra professionistica che non è ancora una Rolls-Royce. Per quanto riguarda Adli, devo aver avuto almeno dai 10 ai 12 incontri con lui per parlare del suo contratto. Ad oggi non ha rinnovato, non so cosa accadrà. Non ho avuto discussioni con nessun club. Questa è la situazione".
CONCORRENZA - I rossoneri ascoltano con interesse queste parole e si preparano ad avere nuovi contatti per Adli, promosso dagli scout e ritenuto uno dei profili più adatti per rinforzare la rosa dando continuità al progetto di ringiovanimento e a costi contenuti (la valutazione è intorno ai 10 milioni di euro). Prima di affondare il colpo, tuttavia, il Milan deve anche ragionare sulle uscite e in particolare su quella di Samu Castillejo, che come Adli è mancino e occupa un posto sulla fascia destra. E sullo sfondo resiste la concorrenza, perché oltre a Maldini e Massara anche il Marsiglia e, soprattutto, il Bayer Leverkusen hanno messo gli occhi sul gioiello del Tolosa. Sempre più difficile da trattenere, come ha ammesso il presidente Comolli.