Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, parla della sfida tra i rossoneri e la Juventus a la Gazzetta dello Sport: “Servono organizzazione, grande fisicità, velocità nella distribuzione del pallone e aggressività. Il pressing diventa fondamentale e purtroppo, finora, il Milan non pressa molto bene. Credo che sia determinante tenere gli avversari lontani dalla porta. La Juve, a settanta metri dall’area rossonera è pericolosa ma si può arginare. Se invece si avvicina a Donnarumma, cominciano i guai. Dei rossoneri apprezzo la volontà di giocare, sempre e comunque. Il difetto sta quando la palla ce l’hanno gli altri: va recuperata in zona più offensiva. La Juve è superiore come individualità, dunque il Milan dovrà cercare di vincere attraverso il gioco, il collettivo e le idee. E Higuain, se avrà recuperato, può essere determinante per applicare questa soluzione. Come si serve il Pipita? Non con i cross, e il Milan ne fa ancora troppi. Lui ha bisogno del pallone rasoterra, è abituato a venire incontro al compagno, dialoga volentieri”.