Non piangersi addosso. In un momento estremamente difficile e complicato per via degli ormai infiniti infortuni, l'ultima cosa che dobbiamo fare è autocompatirci. Le difficoltà sono evidenti ed è chiaro che stiamo vivendo il momento chiave della stagione. Se riusciremo a presentarci dopo la sosta di gennaio ancora nei paraggi della zona Champions allora potremo davvero credere nell'impresa, ma per farlo sarà fondamentale reggere più mentalmente che fisicamente in queste settimane. Se siamo in questa situazione è colpa di tutti e di nessuno. Della sorte avversa come degli errori di gestione della rosa di Gattuso e forse della preparazione fatta in precedenza, ma è certo che se supereremo la tempesta di infortuni sarà solo ed esclusivamente merito nostro.

Gattuso dovrà essere il primo a convincere i ragazzi che finché ne avremo 11 da mettere in campo non ci devono essere alibi per nessuno. Per fortuna oggi abbiamo un gruppo che non si fonda più su un capitano che voleva andarsene già dopo un mese al Milan e che oggi ha pure la faccia tosta di criticare chi si limita a fischiarlo. Per fortuna Bonucci è stato solo uno dei tanti errori di una gestione ridicola di cui ancor oggi il Milan ne paga le conseguenze. A differenza dello "sposta equilibri" però NOI quando sbagliamo paghiamo, affrontiamo le nostre paure e difficoltà senza nasconderci in panchina. E così faremo anche a Roma con la Lazio. Pur sapendo di essere sfavoriti andremo a giocarcela a testa alta, con coraggio e orgoglio, tutto quello che Bonucci non conosce.