Comincia lunedi 7 gennaio il mercato del Milan. Fra i nomi usciti fino ad oggi magari qualcuno sarà anche un potenziale acquisto, ma i giochi veri sono cominciati con il ritorno di Leonardo dal Brasile. Inizio io intanto con il dire che i sogni di mercato del prossimo luglio  mi interessano meno di zero

Mi auguro  certo che il Milan sia tornato in Champions League, come anche che Gattuso abbia meritato la riconferma sulla panchina rossonera. “Del doman non v’e è certezza “, come recitava Lorenzo il Magnifico. Tutto dipenderà dalla dura lotta che attende i Ragazzi nei prossimi mesi, avvincenti e emozionanti, complicati e impegnativi. Dunque leggere per esempio di Piatek, costo 60 milioni di euro, quelli rifiutati al Napoli, si dice, dal Presidente genoano Preziosi, non mi suscita particolari sensazioni.

Il “Doman“ dipende dall’oggi, da quali giocatori arriveranno ora al Milan per la seconda parte della stagione.”NOW!” come dicono, in modo imperioso, gli americani. Le figure ideali sono giocatori pronti, prontissimi, da inserire subito a partire non dico dal match di Coppa Italia a Genova, ma già magari a Gedda. Un centrocampista alla Van Bommel, arrivato il lunedì a Milano e in campo il mercoledì sempre a Marassi, sempre contro la Sampdoria. Non dimentichiamo che il Milan in campionato è atteso da Genoa, Napoli e Roma. Acquistare rinforzi pronti con calma potrebbe essere deleterio in ottica quarto posto.

Ecco perché Ibrahimovic, sempre convinto che, con una proposta di almeno 18 mesi e un buon ingaggio, sarebbe arrivato di corsa, e Fabregas, stessa durata di contratto, avrebbero aperto e chiuso la campagna di gennaio. Belli e pronti all’uso immediato. L’età? Non mi interessa quando sono bravi e decisivi. Poi, in questi mesi, con il lavoro degli scout agli ordini di Geoffrey Moncada, si sarebbero cercati quei giocatori utili alla costruzione di un giovane rosa. Con i soli giovani non si vince nulla. Ragazzi poi dal costo interessante. Se penso che per un prospetto di fuoriclasse come Callum Hudson-Odoi  del Chelsea, anno 2000, il Bayern abbia già alzato l’offerta da 20 milioni a 30 milioni, cioè la metà di Piatek, subito mi è chiara che questa deve essere la via del Milan.

La via dei Cuisance, 1999, acquistato per pochissimo dal Nancy, oggi centrocampista titolare del Borussia Moenchengladbach. Come Amadou Haidara, passato dal Salisburgo al Lipsia: Salisburgo che lo aveva scoperto nel Mali, oggi straordinaria fucina di campioni. Come il portoghese Quina, altro talento del 1999, costato un milione e centomila euro al Watford, bravo a comprare Richarlison in Brasile per 12 milioni di euro e rivenduto all’Everton per 40 milioni. 

Un paio di campioni e poi  talenti sui quali investire per il futuro. Questo il mix esplosivo e vincente, ma dalla prossima estate. Il presente bussa forte e impietoso. A gennaio niente giovani incognite, ma certezze! Di quale età? Non importa!