Il Milan si è svegliato con le ossa rotte dopo il derby perso al 92', contro un'Inter che ha letteralmente schiacciato e dominato la squadra di Gattuso: la partita di domenica sera sarà un incubo difficile da scacciare immediatamente, vista e considerata la modalità di come è finita. Una macchia complicata da lavare via, perché il ko è stato inappellabile sotto tutti i punti di vista: i nerazzurri hanno sovrastato i rossoneri dal punto di vista del gioco, da quello fisico e di cattiveria agonistica, dal punto di visa dei singoli e persino da quello della buona sorte.

MALDINI CUPO A MILANELLO - Una sconfitta dolorosa, che ha fatto male a tutto l'ambiente: la Gazzetta dello Sport parla di un Paolo Maldini a Milanello affranto, cupo e intristito  dall'esito della partita ma soprattutto da come il Milan l'ha affrontata, senza mordente e senza voglia di provare a giocarsela per vincere. Il vecchio capitano ha vissuto la bruciante sconfitta sulla propria pelle, così come i tifosi: la societa è comunque delusa nella sua interezza, si aspettava qualcosa di più da una squadra sulla carta probabilmente inferiore all'Inter ma che non ha mai dato nemmeno il sentore di potersela giocare.

TIFOSI IMBUFALITI, BASTA PASSI FALSI - 
Urge ora un deciso cambio di marcia, che non può più prevedere passi falsi almeno fino alla gara contro la Juventus. I rossoneri dovranno centrare la posta piena contro Betis, Sampdoria, Genoa, Udinese e ancora Betis, per risalire in zona quarto posto in campionato e centrare la qualificazione ai sedicesimi dell'Europa League. La Curva Sud, cuore pulsante del tifo rossonero, si è già fatta sentire tramite il canale social di uno dei suoi capi ultras: "Vergognatevi".
GATTUSO IN BILICO PER L'ATTEGGIAMENTO: LEO HA IN MENTE CONTE - Gattuso, nonostante le rassicurazioni, rimane sotto la lente d'ingrandimento: i rapporti con Leonardo sono distesi per quanto riguarda la facciata, ma non è un mistero che il direttore generale dei rossoneri abbia un debole per Antonio Conte, da tempo eletto come prediletto per la panchina. Il rimprovero che viene posto al calabrese è di non essere riuscito a dare un'identità nella gara più importante: la squadra era stata schierata con gli uomini in teoria adatti per controllare il gioco e la partita, ma ha giocato solo in contropiede e di rimessa, tanto che anche i cambi sono stati in questa ottica, per niente apprezzata da chi sta sopra. Insomma, l'ambiente in casa Milan è tutt'altro che tranquillo: il malumore contagia la squadra, l’allenatore e i tifosi. Maldini è, come spesso accaduto, la cartina tornasole.

@AleDigio89