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Le missioni di Maldini e Massara non si fermano: sono giorni caldi per il futuro di Sandro Tonali. La dirigenza del Milan è al lavoro per il riscatto del centrocampista, una decisione ferma nonostante una prima stagione in rossonero non esaltante per il classe 2000, e le prossime ore saranno importanti per arrivare alla definizione della vicenda: Massimo Cellino, presidente del Brescia, è di rientro in Italia dopo alcuni giorni all'estero e tra le sue priorità, oltre all'ingaggio del nuovo allenatore (occhi puntati su Filippo Inzaghi), c'è indubbiamente la chiusura dei discorsi con il Diavolo per Tonali.

LA SITUAZIONE - Si cerca di trovare una soluzione che possa mettere d'accordo le due società e di farlo in tempi brevi, vista la scadenza fissata al 15 giugno. Il Milan, da parte sua, vuole ottenere uno sconto sui 15 milioni di euro pattuiti la scorsa estate per il riscatto, ai quali vanno poi a sommarsi i 10 milioni già versati per il prestito del 2020/21 e altri 10 legati ai bonus. Da Cellino sono arrivati primi segnali di apertura a questa possibilità, anche perché l'intenzione di tutte e tre le parti in causa è quella di salvaguardare l'operazione, ma bisogna trovare la quadra che accontenti tutti anche dal punto di vista economico, tra ribassamento delle cifre e/o dilazioni dei pagamenti. Saranno quindi decisivi i prossimi contatti tra i vertici del Brescia e i dirigenti rossoneri, poco più di una settimana per delineare tutti i contorni dell'affare e permettere a Tonali di giocarsi ancora le sue carte nel Milan.