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Una notizia bellissima e un futuro dubbio, diventato presto luminoso. Occorre riavvolgere il nastro fino al mese di luglio, quando il test di gravidanza di Gaia Missaglia (foto Ac Milan), da sette anni allenatrice delle pulcine del Milan, dà esito positivo. Gli inizi da stagista, poi sei anni da tesserata per il club meneghino, fino alla scadenza del contratto al termine della scorsa stagione. Gaia non ci ha pensato due volte, con entusiasmo e totale sincerità ha avvisato i suoi responsabili. I quali, all'unanimità - vertici societari compresi - hanno ribadito: "Tu resti con noi", proponendole il rinnovo del contratto.
Un premio quello del Milan, che in fase di tesseramento ha considerato la gravidanza unicamente come notizia positiva, senza etichettarla come un ostacolo. Un giudizio sperato dall'allenatrice, ma atteso con un pizzico di ansia e tutt'altro che scontato, specie se si pensa al ruolo da vivere sul campo. Ora, all'orizzonte, una stagione da affrontare in maniera un po' diversa: in attesa del grande giorno, previsto per marzo, in panchina siederà Francesca Gargiulo, mentre Missaglia sarà impegnata prima a bordocampo e poi con un lavoro d'ufficio, che prevede l'organizzazione di attività come allenamenti e amichevoli. Intanto, complice lo stop dettato dal Dpcm, spazio a Zoom e sedute virtuali. Gaia si tiene in costante contatto con le sue bambine, i giorni di allenamento restano gli stessi e spaziano tra veri e propri esercizi calcistici e chiacchierate su svariati temi. Perchè, specie a quell'età, il calcio non fa rima solo con gol, ma anche con educazione, coesione, amicizia. Lo stesso che Gaia ha fatto durante il lockdown, dove - tramite la sua pagina Instagram - proponeva allenamenti a base di sedie, rotoli di carta igienica, cestini e tanta originalità. Per amore del calcio e delle sue bambine, che ora non vede l'ora di riabbracciare. La sua avventura in rossonero proseguirà a lungo. Nonostante - anzi, grazie anche - alla felice gravidanza.