La mole di gioco prodotta dalla Juventus si è infranta contro il muro difensivo della retroguardia rossonera.
I bianconeri hanno totalizzato una supremazia territoriale pari a 16’:26’’ (doppiando il dato dei padroni di casa, 8’:04’’) a fronte di 656 palloni giocati ed una percentuale di passaggi riusciti del 68%. Numeri, questi, che permettono alla compagine guidata da Alessio di collezionare il 58% del possesso palla. Epicentro della manovra juventina è Andrea Pirlo (58 passaggi utili), supportato sulla mediana da Vidal (48 passaggi) e Marchisio (42).

Il Milan ha avuto il merito di chiudere gli spazi, ripartire in velocità, concludere rapidamente a rete.
La linea difensiva rossonera ha assicurato una protezione area pari al 50.9%. In evidenza Constant in grado di collezionare 26 recuperi sugli avversari. In fase di interdizione ottima la prestazione offerta da Montolivo con 19 palloni recuperati.

L’undici allenato da Allegri ha sviluppato una manovra di gioco prevalentemente nella zona mediana del campo (34%) ed equamente suddivisa lungo le corsie laterali (33%).

Il Milan ha concluso a rete in 15 occasioni (sei delle quali intercettate da Buffon) per una percentuale di attacco alla porta avversaria pari al 60.7%. ed una pericolosità arrecata alla retroguardia bianconera del 44.1%.
Boateng è il giocatore ad aver cercato maggiormente il tiro in porta (4) seguito da Montolivo (3) e dalla coppia Nocerino-El Shaarawi (2).