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Il Milan si è portato avanti, molto avanti, per Renato Sanches. Al punto che i rossoneri hanno fatto di tutto per provare ad anticipare a gennaio l’arrivo del centrocampista a Milano, ma per una serie di incastri l’operazione non è andata come la dirigenza aveva provato ad indirizzarla. Intanto perché Kessié ha rifiutato di andare al Tottenham, con i due club che avevano già trovato un accordo, e poi anche perché la mancata uscita di Castillejo ha congelato altri introiti. Ma la trattativa non è per niente finita su un binario morto, anzi, presto se ne riparlerà con ancora maggiore enfasi perché quello tra Sanches e il Milan è più che altro un arrivederci. 
PIÙ CHE UNA PROMESSA - Massara e Maldini hanno da settimane impostato i dialoghi con il calciatore e Mendes, il suo agente, con cui sono in trattativa anche per il rinnovo di Leao. In estate partirà Kessié e l’idea, chiara e decisa, da parte dei rossoneri, è quella di sostituirlo con Renato Sanches, entusiasta del sempre più probabile trasferimento a Milano. Non siamo ancora al contratto nel cassetto, ma poco ci manca, perché la convinzione di Maldini e Massara di arrivare sul calciatore è praticamente totale. Si tratta di sapere aspettare e si sà, la pazienza è sempre stata la virtù dei forti. Per adesso i dirigenti del Milan hanno dovuto ingoiare il malcontento dei tifosi, che si aspettavano un rinforzo. Ma domani raccoglieranno con gli interessi i sacrifici di oggi. Sanches è molto più che una promessa.