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La sfida della Red Bull Arena contro il Salisburgo ha permesso al Milan di saggiare direttamente le qualità del talento Maurits Kjaergaard. Il classe 2003 è sul taccuino del club rossonero da almeno due anni quando militava nella seconda squadra del Liefering. Rapidità, visione di gioco e grande capacità nell’uno contro: Kjaergaard, nonostante la giovanissima età, ha già dimostrato di aver raggiunto un livello importante anche in un palcoscenico difficile come quello della massima competizione continentale.

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LA SITUAZIONE - Con il suo piede mancino può fare quello che vuole, disegna assist e anche delle conclusioni a rete pericolose. Kjaergaard è un diamante sul quale il Salisburgo intende lavorare ancora per un paio di stagioni alla ricerca di una collocazione tattica definitiva. Ieri sera ha giocato da mezzala sinistra ma può fare anche l’esterno alto a destra o il trequartista. Con qualità e personalità. Il Milan aveva già parlato con l’agenzia che lo rappresenta anche se il futuro sembra essere segnato: un’altra stagione in Austria prima del passaggio, molto probabile, alla ‘sorella’ Lipsia. Maldini e Massara sono rimasti impressionati vedendolo dal vivo, un colpo di fulmine che può portare a un tentativo concreto nei prossimi mesi per provare a mettere qualche dubbio a un progetto già ben definito dal gruppo Red Bull su questo talento danese.