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Un gamberetto diventato aquila. Con questa immagine il noto magazine francese SoFoot ha presentato uno degli ultimi gioielli che sta facendo impazzire gli appassionati di Ligue 1 e non solo, il centrocampisa del Nizza Vincent Koziello (nella foto di footligue1.fr). 168 cm di altezza distribuiti su 60 kg, un piccoletto che ci sa fare eccome con la palla tra i piedi e che, oltre alla qualità tecnica e alla visione di gioco, ha dimostrato di possedere una personalità fuori dal comune se si considera che è un classe 1995.

PERSONALITA' DA VENDERE - Nato a Grasse, a poche ore di strada dall'Allianz Riviera, la casa del Nizza, Koziello aveva già debuttato in prima squadra nella passata stagione, collezionando 8 presenze tra campionato e coppe, ma è quest'anno che è letteralmente esploso, col tecnico Claude Puel che non si è fatto problemi a consegnarli le chiavi del centrocampo nonostante la giovane età. Il fisico minuto, che si ha creato qualche problema ad emergere nei campionati giovanili con i colori del Cannes, non ha invece rappresentato un limite per i responsabili dello scouting del Nizza, in particolare per il responsabile Franck Sale. L'uomo che, quando lo vide giocare per la prima volta, lo definì un gamberetto per la sua struttura fisica, ma che rimase impressionato dalla sua tecnica e dall'intelligenza tattica mostrata in campo. Un po' di lavoro in palestra per abituarsi a reggere meglio l'impatto fisico con i giocatori della Ligue 1 e poi subito una maglia nel cuore del centrocampo al fianco di altri due talenti come Mendy (1992) e Walter (1995) nel 4-3-1-2 di Puel.

Una mediana di giocatori di statura non elevatissima ma dal tasso tecnico importante, spingendo qualche addetto ai lavori ad azzardati paragoni col precedente del Barcellona imperniato sui "piccoli" Xavi e Iniesta. Koziello è nato nel 1995 e, quando la Francia si laureava campione del mondo, aveva due anni e mezzo ma ricorda benissimo la sua folgorazione per un certo Zinedine Zidane. Per il ruolo che occupa, sono già partiti gli accostamenti con l'attuale ct dei Bleus Didier Deschamps. Quello che è certo è che l'Arsenal l'ha già fatto seguire in occasione della partita contro il Lione dello scorso novembre (quando trovò uno dei 3 gol stagionali segnati sin qui) e anche il Milan, che anche recentemente ha presenziato sugli spalti dell'Allianz Riviera per il compagno di squadra Ben Arfa, ha iniziato a prendere informazioni sul gamberetto trasformatosi in un'aquila (il simbolo del Nizza).