18
Non solo Szoboszlai. Il Milan, prossimo ad accogliere Ralf Rangnick per affidargli l'ennesima rivoluzione tecnica, è molto attento da un po' di tempo a questa parte ai talenti provenienti dalla Germania o dalla vicina Austria. E tra i nomi che nei mesi scorsi sono finiti sul taccuino della dirigenza rossonera, in particolare quello di Paolo Maldini, figura anche quello di Lazar Samardzic, centrocampista offensivo classe 2002 dell'Herta Berlino.

IL TENTATIVO DEL MILAN - Un talento purissimo, capace di fare letteralmente la differenza a livello giovanile, come confermano i 40 gol in altrettante partite con la formazione Under 17 e i 14 in 16 apparizioni stagionali con l'Under 19. Numeri di un giocatore dominante in quelle categorie e tali da spingere il tecnico della prima squadra Bruno Labbadia a concedergli tre spezzoni di partita nella parte conclusiva della Bundesliga appena terminata. Con un messaggio annesso alla dirigenza berlinese, che dovrà tenere duro per resistere alle tante manifestazioni arrivate per "Laki" - come viene soprannominato il ragazzo - da ogni angolo d'Europa. Anche Juventus, Barcellona e Atletico Madrid si sono informate su Lamardzic, ma la convinzione dei media tedeschi è che il Milan, dopo un tentativo andato a vuoto lo scorso gennaio, tornerà alla carica.
IDEALE PER RANGNICK - Trequartista, ma all'occorrenza anche regista davanti alla difesa, il talento di origini serbe è stato paragonato nel suo Paese a Ozil per la pulizia e la delicatezza del suo piede mancino, ma è un giocatore fisicamente più prestante (supera il metro e ottanta di statura), bravo nel dribbling e dotato di una grande conclusione dalla distanza e su calcio piazzato nel proprio repertorio. Scelto dal Guardian come uno dei migliori 60 ragazzi del 2002 in giro per il Vecchio Continente, Lamardzic è un giocatore che pensa e interpreta il calcio in maniera moderna e verticale. Esattamente il manifesto di Ralf Rangnick, l'uomo chiamato da Elliott per far rinascere il Milan.