Il Milan lo ha già affrontato e battuto da giovanissimo e chissà che le strade del club rossonero e di Nikola Moro  (foto dal profilo Facebook) non possano incrociarsi di nuovo in futuro. Per il "nuovo Modric", l'ultimo gioiello di quella miniera inesauribile che è la Dinamo Zagabria, la concorrenza rischia però di essere folta, perchè le qualità del ragazzo sono note agli addetti ai lavori, almeno dal 2015, quando si manifestò come uno dei talenti più interessanti del Mondiale Under 17, nel quale trascinò da leader i suoi fino ai quarti di finale. Piace al Benfica, è stato adocchiato dal Manchester United e recentemente la Dinamo ha respinto un'offerta di 15 milioni di euro recapitata dallo Shakhtar Donetsk.

L'ESORDIO CON LA JUVE - Centrocampista offensivo di grande qualità, cresciuto nel mito di Zidane e Cristiano Ronaldo, è nato come trequartista ma capace di rifinire il proprio stile di gioco e disimpegnarsi con successo anche come playmaker arretrato, il futuro ruolo di Moro può essere quello di mezzala in un centrocampo a tre, grazie anche alla crescita evidenziata in questa stagione in fase di non possesso. Dopo il debutto in prima squadra nel 2016 e le 16 presenze nella scorsa stagione, compreso l'esordio da titolare in Champions League contro la Juventus dei connazionali Mandzukic e Pjaca, è quest'anno che l'asso della Dinamo ha fatto il salto di qualità, realizzando 4 reti e 2 assist in 20 partite di campionato. Destro naturale, visione di gioco importante e una leadership naturale evidenziata anche con la maglie della nazionale; punto di riferimento dell'Under 21 che insegue la qualificazione all'Europeo in Italia del 2019 e possibile sorpresa in vista delle convocazioni per il Mondiale di Russia della prossima estate.

MIRABELLI E LA CROAZIA - La Dinamo ha respinto sin qui tutti gli assalti per la sua stella, rinnovandogli il contratto fino al 2022 e facendo intendere che servirà un'offerta superiore ai 20 milioni di euro per farla vacillare la prossima estate. Tra i club in prima fila c'è anche il Milan, che lo conosce dal 2013, quando fu sconfitto da Moro e compagni nella Manchester United Premier Cup, uno dei tornei più importanti a livello Under 15 del panorama internazionale, e che ha nel ds Mirabelli un conoscitore profondo del calcio creato, come confermano gli affari Brozovic, Perisic e Brozovic ai tempi dell'Inter e l'idea Strinic per la prossima stagione in rossonero.