Quella che inizia oggi è una settimana a dir poco decisiva per il MilanGiovedi appuntamento al Tas per conoscere il destino europeo, sabato invece si radunerà l'assemblea dei soci e si conoscerà il nome del nuovo presidente rossonero.

IL VERDETTO - Gli eventi sono collegati tra di loro: in Svizzera si aggregherà al pool di legali milanisti anche un avvocato di Elliott. Il motivo è presto detto: Il Milan riammesso in Europa avrebbe un valore diverso anche per il fondo americano. I rossoneri hanno già recapitato al Tribunale Arbitrale dello Sport il proprio dossier difensivo. Il modus agendi è stato modificato e più che in difesa si giocherà in contropiede: Elliott ha garantito la continuità aziendale e si è proposto come garante, fondamento per il futuro. Rilevando il club ne ha anche azzerato i debiti e proverà ad evidenziare che è stato trattato con maggiore severità rispetto ad altre squadre ugualmente finite in fuorigioco. Tutte mosse che hanno riportato ottimismo in via Aldo Rossi. Giovedi sarà una mattinata di tensione per i rossoneri: la speranza è che la stessa possa scioglersi nel pomeriggio con un verdetto posoitivo.
L'ASSEMBLEA DEI SOCI - Sabato si formerà la squadra dirigenziale, domenica il gruppo guidato da Gattuso partirà per la tournée in Usa. Due i punti all'ordine del giorno per il Cda: revoca di amministratori legati alla precedente gestione e nomina di nuovi amministratori e di un nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione. Secondo La Gazzetta dello Sport sono cinque le sostituzioni possibili: Paolo Scaroni subentrerà a Yonghong Li come presidente del Cda, mentre i membri del consiglio legati a Mr. Li dovrebbero essere rimpiazzati da dirigenti già coinvolti nell'avventura di Elliott in Tim: Rocco Sabelli, ex ad di Alitalia, Massimo Ferrari, gm di Salini, poi Giorgio Furlani e Franck Tuil. Dopo giorni di incertezza continua, finalmente un barlume di stabilità. Prima almeno di capire quale sarà il futuro di Fassone e Mirabelli.