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Il Milan è ripartito alla grande, così come aveva chiuso la passata stagione con Stefano Pioli che ha perso sì alcune certezze, ma ha ritrovato anche vecchi pilastri che, con un'estate in più di lavoro alle spalle, hanno accresciuto la propria importanza nella rosa e stanno sempre più innalzando il proprio rendimento. Uno di questi è sicuramente Fikayo Tomori, riscattato dal Chelsea e che, oggi più che mai, sembra essere insostituibile. 



28 MILIONI BEN SPESI - Una scelta, quella di pagare per la sua conferma, che è stata a lungo messa in discussione poiché, di fatto, ha tolto dal portafoglio di Maldini e Massara ben 28 milioni di euro, che rappresentavano a fine giugno una fetta importante del budget a disposizione per il mercato e che, probabilmente, hanno contribuito a veder sfumare obiettivi (ad esempio De Paul) e forse il super colpo per la trequarti. Eppure questa scelta sta comunque pagando perché oltre all'ormai noto affiatamento con Kjaer, Tomori sta dimostrando, numeri alla mano, doti uniche in rosa.

CHE STATS! - È vero, le partite ufficiali sono solo 2 e i numeri sono solo parziali, ma quanto visto contro Cagliari e Sampdoria certifica l'impressione avuta nel corso di tutta l'estate. Tomori ha il 100% dei contrasti vinti e circa il 50% di successo sia nei duelli individuali che in quelli aerei. Sono però altri due i dati da sottolineare perché in due gare Tomori ha all'attivo 6 respinte e 5 intercetti, segno evidente di come sia cresciuto non solo nell'1 contro 1, ma anche nelle letture delle azioni avversarie. E se a questo aggiungiamo i soli 3 falli fatti e una percentuale di passaggi riusciti del 90% il quadro di un difensore moderno si completa. 28 milioni sono tanti? Sicuramente sì in questo mercato, ma per un centrale così affidabile a soli 23 anni sono un investimento dal rendimento assicurato.