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Gaetano Castrovilli non ha mai nascosto di aver ammirato il Milan del passato e in particolare Ricardo Kakà. L’ex Pallone d’Oro è una delle fonti di ispirazione del talento della Fiorentina, che è esploso in questa stagione, prima sotto la guida di Vincenzo Montella e poi di Beppe Iachini. L’Inter lo monitora da vicino e ha già avuto l’approvazione di Antonio Conte, la Juventus è in corsa col direttore sportivo Paratici che lo tiene d’occhio da inizio stagione, ma anche il Milan osserva con grande attenzione. Consapevole di poter puntare su tre fattori per provare a “tentare” Castrovilli stesso e la Fiorentina in vista della prossima finestra di mercato.


TRE FATTORI - Il primo, come detto, è Kakà, idolo di Gaetano. “Al provino del Bari, da piccolo, mi sono presentato indossando la maglietta di Ronaldinho, ma mi piaceva tantissimo anche Kakà. Poi, pur non spiegandomi ancora il perché (sorride, ndr), ricordo che avevo un dvd di Shevchenko. Guardavo spesso il Milan”, ha svelato Castrovilli in una recente intervista. Il secondo è un posto da titolare fisso. Più agguerrita la concorrenza sia all’Inter che alla Juve, più facile trovare spazio e continuità in un Milan che sarà rivoluzionato per l’ennesima volta negli ultimi anni. Il terzo è Lucas Paquetá, che ha perso le certezze al Milan e interessa molto alla Fiorentina sin dallo scorso mercato di gennaio. I rossoneri lo valutano circa 30 milioni di euro, potrebbe essere il brasiliano la carta giusta per abbassare la richiesta cash della Fiorentina che supera già i 40 milioni di euro. Nessuna trattativa per il momento, ma Castrovilli è anche nelle idee future del Milan.