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Trionfo rossonero. In soli sei minuti il Milan ha ribaltato la Juventus, regalandosi la soddisfazione di battere la capolista della classifica. Per una notte è quinto in classifica davanti in attesa dei risultati di Roma e Napoli. Il massimo che può concedersi in questo momento. L'Europa League senza preliminari è obiettivo alla portata, domenica ci sarà la gara della verità contro l'amato ex Rino Gattuso. 



LA RIVINCITA DI JACK E IBRA - Una soddisfazione doppia per Zlatan Ibrahimovic. Una vittoria fantastica di squadra e anche personale. Ha zittito Cristiano Ronaldo che lo aveva provocato prima della battuta. Zlatan ride e si gode il momento. Sa che il suo futuro è segnato e lo ha ribadito senza giri di parole nell'intervista post partita a Dazn. E lo ha fatto togliendosi più di un sassolino dalla scarpe. Zlatan ha dimostrato di essere ancora un campione infinito nonostante una parte della società la pensi diversamente, ecco perché ha voluto ribadirlo davanti alla telecamera. Nella notte delle rivincite non poteva mancare all'appello nemmeno l'amico Giacomo Bonaventura. Da mesi attende una proposta di rinnovo che non è ancora arrivata. Un gol e due assist nelle ultime cinque partite: mica male per un giocatore che non gode della stessa considerazione del passato. E che, forse, sta facendo venire più di un dubbio a Ivan Gazidis.

LA VITTORIA DI PIOLI E MALDINI - L'ha disegnata alla perfezione, Stefano Pioli. Perfetta la gestione di giocatori stanchi o non al meglio come Ibrahimovic, Rebic e Calhanoglu. il tecnico emiliano ha dato un'anima alla sua squadra. Che va sotto, reagisce e vince. Giocando un calcio efficace e divertente allo stesso modo con interpreti messi nelle condizioni di rendere al meglio. E' stata la serata dei riconoscimenti, giusti, a una guida tecnica che ha saputo fare quadrato nonostante le tante voci e un futuro ormai scritto: arriverà Rangnick e Pioli saluterà il Milan. Lo farà con la consapevolezza di aver fatto sì qualche errore ma al contempo di aver  creato una base sulla quale si può lavorare in vista della prossima stagione. Grazie anche al talento di Leao e al killer instinct di Rebic, arrivati al Milan anche grazie al lavoro di Maldini e Massara. Che come Pioli, Bonaventura e Ibrahimovic andranno via al termine della stagione. Il Milan ha scelto un progetto chiaro, e a suo modo rivoluzionario, incentrato sulle capacità di Ralf Rangnick. Solo il tempo dirà se sarà anche vincente. O se ci sarà spazio per qualche rimpianto...