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Il primo gol ufficiale della stagione 2020/21 del Milan non poteva che essere firmato da Zlatan Ibrahimovic, ma la punta svedese non si è soltanto limitato a sbloccare la gara contro lo Shamrok Rovers, ma ha certificato ancora una volta con una gara da 7 in pagella come nello schema tecnico tattico di Stefano Pioli il suo ruolo sia ben più centrale di quello di una semplice prima punta o di un finalizzatore.

IL REGISTA DELLA SQUADRA - Ibra è molto di più, è il vero regista della squadra quello da cui passa la maggior parte delle azioni offensive del Milan. Lo è più di Bennacer e Kessie e lo sarà anche più del neo-acquisto Sandro Tonali che nel Brescia quel ruolo sapeva ricoprirlo alla perfezione. Niente di tutto ciò poiché il ruolo dei centrocampisti centrali nel 4-2-3-1 di Pioli è fondamentale nell'uscita palla al piede dalla difesa e nel togliere pressione nella circolazione agli esterni, ma è nel momento in cui la palla arriva nei piedi di Ibra che, sulla trequarti, al limite dell'area o addirittura abbassandosi fino al centro del campo, prende il via la vera azione offensiva del Milan.
DETTA TEMPI E RITMI - Anche nel corso della gara contro lo Shamrok Rovers, soprattutto dopo il 2-0 è apparso evidente come il "gestore" dei ritmi e degli spazi della manovra del Milan sia stato solo ed esclusivamente lo svedese. Complice una condizione fisica non eccelsa Ibrahimovic ha scelto di occupare una posizione fra il cerchio di centrocampo e la trequarti, frenando le iniziative in corsa dei vari Theo Hernandez, Krunic e Castillejo favorendo un giro palla lento ma efficace che, di fatto, ha escluso ogni possibilità di creare pericoli verso la porta di Gigio Donnarumma. Crescendo di condizione Ibra e aggiungendo la profondità di Leao e Rebic alla manovra, la zona di azione dello svedese si amplierà ulteriormente come già accaduto anche nel corso del finale della passata stagione. Tutto passa da Ibra, il Milan lo sa e anche per questo ha spinto, senza vere e proprie alternative concrete, per il suo rinnovo.