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  • 'Milan, Van Bommel:|'Juve, gara complicata'

    'Milan, Van Bommel:|'Juve, gara complicata'

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    Il centrocampista olandese del MilanMark Van Bommel ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24.

     

    Verso Juventus-Milan

    E' sempre un’emozione giocare contro la Juventus. E' bello giocare queste partite, specialmente con la Juve visto che c'è il mio amico Salihamidzic ma ovviamente non solo per questo. E' una partita molto complicata perché la Juve è in un momento difficile. Hanno perso molte partite e queste sono le gare più pericolose perché tutti credono che vinceremo, ma non sarà facile, specialmente fuori casa. Ricordo la partita dell'anno scorso, l'ho vista in tv, Ronaldinho segnò di testa su cross di Beckham. E anche all'ora non è stato facile per il Milan, come non lo sarà quest'anno.

    Derby decisivo per lo Scudetto?

    Il derby con l'Inter è una partita importante ma non credo che sia la partita che deciderà la stagione. Abbiamo ancora molte partite da giocare. Certo, vincere quella partita sarà molto importante, ma giochiamo altre partite altrettanto decisive prima del derby. Quindi dobbiamo concentrarci sulla Juventus, poi sul Tottenham, poi sul Bari, sul Palermo, sulle partite con le Nazionali e infine penseremo al derby, che certo sarà una partita speciale.

    Sfida a distanza con Sneijder

    Ho parlato con Sneijder che oltre che un ottimo giocatore è anche un amico e una bellissima persona, ma non abbiamo parlato di Scudetto perché se ne parli porta sfortuna.

    Futuro in rossonero?

    Non lo so, è la società che deve decidere. Ho firmato per 5 mesi col Milan sapendo che non avrei potuto giocare in Champions. Poi vedremo, io non ho fretta, voglio giocare nel Milan e aiutare la squadra. Ogni giorno sono sempre più fiducioso di restare e anche il club lo è. Ma non abbiamo ancora vinto niente finora e io sono qui per vincere. Ci proviamo e vediamo cosa succede in futuro.

    Il calcio italiano

    La mia prima impressione del calcio italiano è stata un po' strana perché appena sono arrivato ho giocato subito contro la Sampdoria in Coppa Italia e poi nella prima partita di campionato, a Catania, sono stato espulso: ho capito subito la lezione, ho capito subito che dovevo darmi una calmata, perché qui il calcio è diverso e gli arbitri hanno un modo di giudicare diverso rispetto alla Germania. Quindi, da adesso, mi limiterò ai cartellini gialli.

    Mister Allegri

    Allegri è un buon allenatore. E' calmo e quando ti dice qualcosa è sempre corretto. Anche nel suo modo di parlare in partita o in allenamento ogni volta dice le cose giuste. Non è uno che parla molto, ma è molto incisivo,  quando parla dice sempre le cose giuste.

    Ti senti già un leader di questa squadra?

    E' difficile parlare di me stesso e dire se sono un leader. Io voglio aiutare me stesso e la squadra e quindi parlo molto. Ma è difficile perché devo parlare in tedesco con Boateng e Merkel, in olandese con Seeedorf, in spagnolo con i brasiliani, in italiano con gli italiani, in inglese con Zlatan. Parlo molto, ma i compagni mi capiscono. Ed è sempre un bene parlarsi in campo se si dicono le cose giuste. Ci si aiuta e io urlo proprio per il bene della squadra. Certo, è difficile fare questo appena si arriva in una squadra nuova, ma penso che sia giusto non cambiare il proprio modo di fare, in fondo il Milan da me vuole anche questo.

    Cassano e Gattuso

    Cassano è davvero un bravo ragazzo, ma anche un ottimo giocatore. Nello spogliatoio, è uno che parla molto più di me. Io parlo tanto in campo e lui fuori. E’ un giocatore importante per il gruppo. Non sono pazzi Cassano e Gattuso, hanno un carattere forte ma stanno molto bene insieme. Gattuso è uno che vuole vincere tutto, è competitivo anche per le corse in macchina e Cassano, invece, beh sì qualche volta è un po' pazzo.Il centrocampista olandese del MilanMark Van Bommel ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24.

     

    Verso Juventus-Milan

    E' sempre un’emozione giocare contro la Juventus. E' bello giocare queste partite, specialmente con la Juve visto che c'è il mio amico Salihamidzic ma ovviamente non solo per questo. E' una partita molto complicata perché la Juve è in un momento difficile. Hanno perso molte partite e queste sono le gare più pericolose perché tutti credono che vinceremo, ma non sarà facile, specialmente fuori casa. Ricordo la partita dell'anno scorso, l'ho vista in tv, Ronaldinho segnò di testa su cross di Beckham. E anche all'ora non è stato facile per il Milan, come non lo sarà quest'anno.

    Derby decisivo per lo Scudetto?

    Il derby con l'Inter è una partita importante ma non credo che sia la partita che deciderà la stagione. Abbiamo ancora molte partite da giocare. Certo, vincere quella partita sarà molto importante, ma giochiamo altre partite altrettanto decisive prima del derby. Quindi dobbiamo concentrarci sulla Juventus, poi sul Tottenham, poi sul Bari, sul Palermo, sulle partite con le Nazionali e infine penseremo al derby, che certo sarà una partita speciale.

    Sfida a distanza con Sneijder

    Ho parlato con Sneijder che oltre che un ottimo giocatore è anche un amico e una bellissima persona, ma non abbiamo parlato di Scudetto perché se ne parli porta sfortuna.

    Futuro in rossonero?

    Non lo so, è la società che deve decidere. Ho firmato per 5 mesi col Milan sapendo che non avrei potuto giocare in Champions. Poi vedremo, io non ho fretta, voglio giocare nel Milan e aiutare la squadra. Ogni giorno sono sempre più fiducioso di restare e anche il club lo è. Ma non abbiamo ancora vinto niente finora e io sono qui per vincere. Ci proviamo e vediamo cosa succede in futuro.

    Il calcio italiano

    La mia prima impressione del calcio italiano è stata un po' strana perché appena sono arrivato ho giocato subito contro la Sampdoria in Coppa Italia e poi nella prima partita di campionato, a Catania, sono stato espulso: ho capito subito la lezione, ho capito subito che dovevo darmi una calmata, perché qui il calcio è diverso e gli arbitri hanno un modo di giudicare diverso rispetto alla Germania. Quindi, da adesso, mi limiterò ai cartellini gialli.

    Mister Allegri

    Allegri è un buon allenatore. E' calmo e quando ti dice qualcosa è sempre corretto. Anche nel suo modo di parlare in partita o in allenamento ogni volta dice le cose giuste. Non è uno che parla molto, ma è molto incisivo,  quando parla dice sempre le cose giuste.

    Ti senti già un leader di questa squadra?

    E' difficile parlare di me stesso e dire se sono un leader. Io voglio aiutare me stesso e la squadra e quindi parlo molto. Ma è difficile perché devo parlare in tedesco con Boateng e Merkel, in olandese con Seeedorf, in spagnolo con i brasiliani, in italiano con gli italiani, in inglese con Zlatan. Parlo molto, ma i compagni mi capiscono. Ed è sempre un bene parlarsi in campo se si dicono le cose giuste. Ci si aiuta e io urlo proprio per il bene della squadra. Certo, è difficile fare questo appena si arriva in una squadra nuova, ma penso che sia giusto non cambiare il proprio modo di fare, in fondo il Milan da me vuole anche questo.

    Cassano e Gattuso

    Cassano è davvero un bravo ragazzo, ma anche un ottimo giocatore. Nello spogliatoio, è uno che parla molto più di me. Io parlo tanto in campo e lui fuori. E’ un giocatore importante per il gruppo. Non sono pazzi Cassano e Gattuso, hanno un carattere forte ma stanno molto bene insieme. Gattuso è uno che vuole vincere tutto, è competitivo anche per le corse in macchina e Cassano, invece, beh sì qualche volta è un po' pazzo.

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