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L’orgoglio per aver raddrizzato nel migliore dei modi una stagione che si era messa male. La voglia di togliersi qualche soddisfazione da qui alla fine del campionato. Un derby da vincere, magari l’Europa da agganciare: traguardo difficile da raggiungere ma ancora alla portata del Grifone. Tempo di bilanci per Omar Milanetto, che rilancia le ambizioni rossoblù. «L’Europa League? È un traguardo per il quale vale sempre la pena lottare, in fondo raggiungere l’Europa due volte in tre anni sarebbe un’impresa storica per il Genoa».

Si parte da una premessa: mancano otto partite alla fine del campionato, la salvezza è raggiunta ormai da un paio di settimane. Si può guardare al futuro con serenità, qualche mese fa non era così. «Ci siamo resi conto per tempo che la situazione poteva diventare pericolosissima. Così ci siamo rimboccati le maniche, per raggiungere la salvezza il più presto possibile. Ora facciamo divertire i nostri tifosi».

Grande merito a Davide Ballardini, subentrato in corsa e capace di riportare il Grifone in acque tranquille. «Ballardini è entrato in punta di piedi, con umiltà si è fatto apprezzare umanamente e indubbiamente è riuscito ad imprimere la sua voglia di calcio alla squadra», ricorda Milanetto, che poi non vuole entrare nel discorso sul futuro del tecnico romagnolo. «Non è compito nostro. Noi possiamo dire che ci stiamo trovando benissimo con lui. In una situazione difficile siamo riusciti a tirare fuori buoni risultati. Gli è stato chiesto di salvare la squadra quando è arrivato e l’ha salvata a marzo. Credo che conti questo».

Otto partite alla fine, cinque al Ferraris tra cui il derby. «Puntiamo a fare più punti possibile, per poi tirare le somme alla fine. Di sicuro possiamo contare sull’appoggio del nostro stadio, siamo tornati a vincere a Marassi dopo un periodo di difficoltà». Chiudere la stagione davanti alla Sampdoria era uno degli obiettivi di inizio stagione. «Che la Samp sia sotto di noi mi fa molto piacere. Ma delle situazioni degli altri non mi interessa. Io alla Samp? Mettiamola così: non credo che mi vogliano...». Poi Milanetto regala una carezza a Miguel Veloso, bloccato da un brutto infortunio al ginocchio. «È giovane, ha grandi potenzialità e non credo abbia da imparare da me. È alla sua prima stagione in Italia, ha incontrato delle difficoltà. Spero che recuperi in fretta e possa dare il suo contributo al Genoa».

A proposito di Portogallo: Marco Donadel, obiettivo rossoblù per il centrocampo, è ora a un passo dall’accordo con lo Sporting Lisbona. Accordo che si concretizzerà se Dias Ferreira sarà eletto presidente. Guarda caso, proprio dell’ex squadra di Veloso, dove ora gioca una vecchia conoscenza rossoblù come Alberto Zapater. Che l’Europa League in rossoblù l’ha giocata. Con Milanetto, che ora ci vuole tornare.