175
E' il 20 giugno e tutto tace. Non è passato neanche un mese dallo scudetto e il tema oggi è decisamente diverso. E' un gran peccato. Maldini parla alla Gazzetta il 27 maggio. Sono passati 25 giorni, che sono tantissimi, eppure non si è trovato ancora l'accordo.

25 giorni di rassicurazioni iniziali, domande, qualche dichiarazioni e poi il silenzio. Oggi leggiamo addirittura che si entrerà nel vivo della trattativa rinnovo nelle prossime ore. Incredibile. Dopo tutto questo tempo ancora si deve entrare nel vivo. Era una questione da prendere di petto 25 giorni fa. Che il Milan sia andato lungo è evidente, ma così lungo è inaccettabile. A 10 giorni dalla scadenza dei contratti di Maldini e Massara la vicenda è diventata imbarazzante.

E quando arriveranno le firme, risparmiamoci almeno commenti del tipo "tanto 'casino' per nulla". No, questo mese non lo cancellerà niente e nessuno. Questo silenzio assordante fa male. Si aspetta ma nessuno dice niente. Una decina di giorni fa Cardinale ha raccontato al Financial Times dell'incontro molto positivo con Maldini, ma poi i fatti non dicono lo stesso.

Spesso si parla dei tifosi, giustamente, come la fortuna di un Club. Lo hanno fatto il nuovo Proprietario, Gazidis e lo stesso Maldini. A volte ci si riempie un po' troppo la bocca di questo concetto, se poi gli stessi vengono ignorati in momenti come quello attuale, quando meriterebbero di sapere qualcosa in più, di sapere lo stato dell'arte o essere rassicurati.

Ogni giorno che passa il tutto è più imbarazzante: il Milan deve uscirne subito e provare a ripartire più forte di prima. Ma subito. Oggi, non 'nelle prossime ore'.