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Nel Milan di questo inizio di stagione c'è un giocatore che, a conti fatti, è risultato uno dei più presenti: Ronaldinho. E' vero, stiamo parlando di un pallino del presidente Silvio Berlusconi, di un giocatore che, a detta sempre di quest'ultimo, è il migliore al mondo (giudizio opinabile). Ma bisogna anche avere il coraggio di criticarlo, a parole o anche sostituendolo. Il Ronaldinho visto ieri sera contro la Lazio è stato il peggiore d'inizio stagione, meno bene persino di quello di Cesena. 
 
Massimiliano Allegri, da questo punto di vista, pecca in personalità. Il tecnico livornese dovrebbe avere il coraggio di sostituirlo quando gioca male, anche a costo di farsi "nemico" Berlusconi. Certo, c'è chi l'ha fatto in passato e sappiamo com'è finita (vedi Ancelotti), ma non si può rischiare di perdere punti per strada solo perché obbligati a tenerlo in campo.
 
Sinora il Dentone ha preso parte a tutte e cinque le gare ufficiali del Milan. Ne ha giocato per intero quattro (Milan-Lecce, Milan-Auxerre, Milan-Catania e Lazio-Milan), mentre in una è stato sostituito dopo 56' (Cesena-Milan, al suo posto Robinho). Segno che Allegri conta molto su di lui: ma segno anche che, quando servono, gli attributi non vengono tirati fuori.