130
Per una volta partiamo dalla fine. Chissà se quella bordata di fischi riservata dal sin troppo paziente pubblico di San Siro ai giocatori del Milan al termine della partita col Carpi sia arrivata sino alle orecchie di Berlusconi. Che, esattamente come avveniva un anno fa, apre alla cessione del club, ma a patto che finisca in mani sicure. Certezze? Poche. Veridicità di queste frasi? Ancora meno. Il problema è che è bene che tutti si mettano in testa che di imprenditori italiani, milanisti e appassionati, non ce ne sono ,disposti a investire una montagna di soldi per rifare tutto da capo. Lo sceicco di turno non c'è, oggi i nuovi ricchi sono i cinesi, a caccia esclusivamente di business e, per fare affari, il Milan andrà comunque rifondato e rinforzato. Quindi, anche i più scettici sono pregati di rivedere certe convinzioni perchè con questo Berlusconi, con questo assetto societario non ha senso andare avanti.

SQUADRA DI BROCCHI - Il verdetto del campo non è mai stato così chiaro e sarebbe curioso avere un responso dal proprietario rossonero dopo l'avvilente prestazione della squadra di Brocchi, che non ha la bacchetta magica per trasformare in un colpo solo un gruppo di calciatori di rara mediocrità e senza un briciolo di personalità in un gruppo vincente. Somiglia di più ad un'accozzaglia di di giovani di presunta prospettiva ma ancora scarsa esperienza, scarti di grandi squadre alla ricerca dell'ultimo contratto e tanti, troppi, che col Milan hanno poco a che fare. Avevano promesso ancora una volta il calcio champagne, ma tra Sampdoria e Carpi non ci siamo avvicinati neanche alla gazosa... Quel che è peggio una formazione costruita senza un minimo di raziocinio, con giocatori poco funzionali a qualsiasi tipo di progetto tattico (un esempio su tutti: un centrocampo senza un vero regista, infarcito di mezzali e tremendamente scarso).

UN BOATENG DA RIDERE - Si sarà fatto due risate anche Sinisa Mihajlovic nell'assistere all'imbarazzante esibizione di Boateng, uno degli uomini più reclamizzati da Berlusconi, gettato all'improvviso nella mischia dopo mesi di comprensibilissimo anonimato, ma soprattuto compagno nella vita di quella Melissa Satta che aveva tacciato Mihajlovic di non aver saputo gestire lo spogliatoio. Sembra incredibile ma non lo è: nel Milan di oggi l'allenatore si trova a dover "rendere conto" ad una soubrette televisiva... Siamo partiti dalla fine per tornare all'inizio: Berlusconi pensa di vendere, il popolo di San Siro sia chiaro una volta di più alla prossima occasione, facendosi sentire in maniera forte e chiara. Affinchè i dubbi svaniscano e lascino spazio ad un barlume di lucidità: presidente, se ne vada, questo sì che sarebbe un atto di vero amore per la sua squadra del cuore.

Fatemi sapere che ne pensate su VivoPerLei, CLICCANDO QUI. Pubblicheremo i migliori articoli sull'homepage di calciomercato.com!

Andrea Distaso