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“Life is a Rollercoaster“ cantava una volta Ron Keating. E’ la colonna sonora anche di  Milan -Udinese. Una partita che ha regalato proprio le sensazioni di un giro sull’ottovolante ai poveri tifosi rossoneri, bravi a consolarsi, alla fine del match, gustandosi lo zucchero filato regalato dalla prodezza di Ante Rebic. 

Un urlo così alto e liberatorio era tanto che la San Siro rossonera non lo sentiva sulle tribune , ma comprensibile e legittimo perché, da troppe settimane ,il Milan non vinceva nel suo stadio e si trovava così vicino all’Europa. Il primo tempo però è parso troppo simile a molte deludenti esibizioni di questa stagione, ma rispetto a tante partite passate, l’attacco del Milan regala sempre l’impressione di essere pericoloso e letale, grazie alle percussioni di Leao, Castillejo e Rebic, certamente più intraprendenti e efficaci di Piatek e Suso..

Poi là davanti domina  l’ombra maestosa di Ibrahimovic, che ,anche quando non gioca la sua migliore partita, rimane una presenza costante e minacciosa per i difensori avversari. Preoccupante invece la fase difensiva, che ha lasciato almeno tre palle gol pulite agli attaccanti della squadra friulana, salvate dal solito strepitoso Donnarumma, che si è fatto così perdonare la maldestra uscita in occasione della rete udinese.

Non è solo forse un caso che queste difficoltà siano emerse nel giorno dell’assenza di Calhanoglu. E’ spesso sottovalutato il lavoro del turco nelle due fasi, soprattutto quando avanza il devastante Hernandez, alla caccia del record di Aldo Maldera , che nella stagione della Stella ha segnato nove gol in campionato. Theo è arrivato già a quota cinque, confermando la sua classe, la sua potenza, la sua facilità nella conclusione in porta.

Deve invece diventare più concreto il giovane Leao, che effettua strappi strepitosi. Manca però ancora più concretezza e cattiveria  negli ultimi sedici metri. Sempre più spettacolari le giocate di Ante Rebic, che improvvisamente sembra ritornato il giocatore arrivato, da titolare, alla finale dei Mondiali di calcio con la sua Croazia.

Insomma, ancora tanti alti e bassi, tanti chiari e scuri, se esaminiamo la partita vinta contro l’Udinese. Paure presto dimenticate dai raggianti e entusiasti tifosi del Milan , che hanno passato due ore divertenti e spettacolari, terminate con una allegra happy end.

Visti i risultati delle altre rivali, cambia molto per la classifica del Milan perché, come detto, finalmente i Ragazzi di Pioli oggi hanno un obbiettivo non più lontano punti, punti e punti. Certo non  rappresenta un traguardo ,quello di arrivare in Europa League, che possa soddisfare il palato degli esigenti appassionati rossoneri, ma almeno possono ricominciare a  effettuare   qualche calcolo, studiando il calendario del Milan e quello delle rivali.

Insomma è importante ora dare un senso al campionato, ma soprattutto costruire qualche base per la stagione futura. I prossimi giorni diranno quali siano le intenzioni dei dirigenti milanisti nel tentativo di rafforzare la squadra. Presto per capire ora  le strategie di Casa Milan , perché continua a essere complicato innanzitutto il mercato delle cessioni  Senza uscite, difficile pronosticare entrate.