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Cresce la tensione, aumenta l’emozione. Ci siamo! Finalmente Juventus-Milan e tutto il resto deve essere lasciato da parte. Dopo l’ennesima bufera che ha coinvolto Gigio Donnarumma, a seguito dell’incontro con i tifosi sabato scorso alla immediata vigilia del match contro il Benevento, il successivo comunicato firmato da Paolo Maldini ha chiuso la questione,  ogni possibile polemica e tutti i retropensieri.

Chi decide l’impiego del giovane portiere rossonero è solo Stefano Pioli. Quindi Supergigio sarà fra i pali nella partita dello Juventus Stadium- Punto. Chi decide sulle tempistiche del rinnovo di contratto, è solo “Casa Milan“. Ogni trattativa viene dunque congelata fino al termine del campionato. Punto. Il Milan ha già “fermato “ Mike Maignan, portiere del Lille- Quindi il portiere della stagione sarà o uno dei più grandi al mondo, Gigio Donnarumma, oppure il più  forte di Francia, insieme al nazionale Hugo Lloris.

Sul futuro del numero 99, un giorno sembra che abbia già firmato per la Juventus. Passano solo poche ore, e i soliti beneinformati rivelano che rimarrà al Milan. Un consiglio, è inutile perdere energie. Si deve attendere fino al 24 maggio, il giorno dell’annuncio del nuovo acquisto o del rinnovo di Donnarumma.

Siamo, come detto, ormai alla vigilia di una sfida che esula  dai soli tre punti in classifica. La squadra che vince mette una buona ipoteca a un posto in Champions League, con tutto quello che ne consegue. Prestigio, denaro fresco nelle casse, eternamente in cerca di ossigeno, possibilità di rinforzare la rosa senza ulteriori grandi sacrifici. Tanta roba. Partita dunque che guarda al presente, ma soprattutto al futuro.

Il Milan si appella anche alla legge dei grandi numeri, visti i punti ottenuti, in campionato, nel nuovo impianto bianconero, cioè ZERO! Ogni pronostico è impossibile, ma una verità pare assodata. Una tra Milan e Juventus, o entrambe, parteciperanno alla prossima Champions League, se arriveranno entro le prime quattro del campionato.

Nonostante qualche indiscrezione, che parla di una possibile esclusione dalle coppe, addirittura per due anni, decisa dalla Uefa proprio per Juventus, Milan, Real Madrid e Barcellona. La loro colpa è che non si sarebbero ancora “pentite” dall’aver tentato di fondare la Super League. I notabili della Uefa però devono... rassegnarsi. Un ordine del Tribunale di Madrid impedisce l’esclusione  senza possibili equivoci. Anzi i componenti dei comitato disciplinare Uefa sono giudici e avvocati, soggetti a sanzioni pesanti, a livello civile e penale se ignorassero l’ordine del tribunale di Madrid.

  Anche la Svizzera, infatti, in base ad accordi passati, deve rispettare le decisione di un tribunale spagnolo. Chiudo ancora con una riflessione sulla Super League. A livello comunicativo e sotto l’aspetto della tempistica, l’iniziativa dei dodici club è stata totalmente deficitaria. Molti però sono rimasti sorpresi dalla ultima decisione della Lega, già durissima nei confronti di Milan, Inter e Juventus, accusati di spezzare i sogni dei club meno ricchi.

Quella di ammettere alla prossima Coppa Italia solo le squadre di serie A e di serie B. Insomma una… Super League che esclude le squadre di C, probabilmente per motivi di appetibilità dello spettacolo e per ovvi interessi televisivi. C’è qualcosa allora che non capisco!