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Il ventiquattro dicembre di cinque anni fa nella bacheca del Milan entra, luccicante, la Supercoppa vinta a Doha. Ancora una vittoria ai rigori, ancora avversaria la Juventus. E’ l’ultimo trofeo conquistato dai rossoneri. Una parentesi emozionante dopo anni bui e stagioni successive che saranno  ancora complicate.

La proprietà e la società hanno vissuto  periodi di assestamento sul piano delle strategie e del management. Poi l’intuizione che Pioli fosse l’allenatore ideale di questa fase storica ha rappresentato il crocevia più importante e significativo. Per la sua serenità e intelligenza, per le sue doti morali, per la sua preparazione tecnico-tattica.

Una ritrovata coesione ha  anche permesso di pianificare strategie comuni, che hanno consentito acquisti di giocatori carismatici come Ibrahimovic, Kjaer,  Rebic ,Giroud, Florenzi, insieme a talenti importanti come Bennacer, Diaz, Hernandez, Maignan, Leao,Tonali, Tomori.

Non ho dimenticato le ironie all’arrivo del Fondo Elliott, di quelli che …sapevano. Una proprietà arrivata a “Casa Milan“ solo per vendere i pezzi pregiati senza badare alla tradizione del Club, alle sue ambizioni, alla sua storia. Ipotesi smentite dai fatti.

Nessun giocatore di valore  è stato ceduto. Quelli che hanno lasciato volontariamente  il Club sono stati ben sostituiti ,senza che si presentasse un decremento dei punti, con un risparmio, piuttosto di decine di milioni. Certo i tifosi del Milan, io compreso, si aspettano il grande colpo mediatico e di sostanza, ma questa proprietà ha filosofie differenti.
I risultati sono sotto gli occhi del popolo rossonero e degli appassionati di calcio. Il Milan colleziona più punti nella seconda parte della stagione ’19-’20. Rimane a lungo in testa nelle due stagioni successive, conquistando il secondo posto, nonostante tante traversie legate agli infortuni. Sotto quest’ultimo aspetto poco è cambiato in questi primi mesi, ma nulla anche sul piano della classifica.

Oggi il Milan è l’immediato inseguitore della favoritissima Inter, vedi quote dei siti specialisti nella scorsa estate, con i soliti problemi, come detto, legati alle assenze di tanti giocatori fondamentali negli schemi del tecnico rossonero. Dopo i giorni di riposo, Stefano Pioli si augura di recuperare Rebic, Leao e Calabria, per poter riprendere il cammino interrotto quanto a divertimento, spettacolo, coraggio,  convinzione.

Caratteristiche precipue del gruppo milanista. Soprattutto però devono ritornare punti e vittorie, anche se nelle ultime cinque giornate sono stati dieci i punti totalizzati, con un ritorno a una buona media di  punti, due a partita.  E’ vero, tutto questo non è sufficiente.

Nessuno si è abituato o si sta abituando a collezionare posti d’onore. Il Posto di massimo onore è il primo e, per questo traguardo, il Milan è abituato a lottare. Date a Pioli la rosa al completo e lui, ne sono convinto, se la giocherà con tutti. Fino alla fine. Buon Natale!