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Il futuro di Ronaldinho è un rebus, quello del Milan pure. Ma per una volta, vogliamo tirare gli elogi a Galliani: l'ad rossonero l'ha detto a chiare lettere, il Gaucho va via solo per 10 milioni, ovvero quella che la società reputa un'offerta adeguata. E dovesse rimanere, il rinnovo è possibile solo a ingaggio ridotto.

Fin qui tutto bene. Bravo Galliani, è la società che decide, non il giocatore. Però bisogna stare attenti: Ronaldinho, con i suoi chili di troppo e una velocità d'esecuzione pari a quella di una tartaruga, ha comunque fatto qualcosa come 18 assist e 15 gol. Se non ci fosse stato lui in squadra, visti anche gli esterni non eccelsi che possiede il Milan, non avremmo segnato neppure la metà dei gol.

Il suo ingaggio pesa, è vero, ma col 4-3-1-2 di Allegri, Dinho sembra indispensabile. Un rinnovo al ribasso (si parla  4,5 netti a stagione) sarebbe la scelta ideale, anche perché perderlo a zero euro significherebbe non sostituirlo. E trovare qualcuno che paghi per Ronaldinho 10 milioni sembra arduo.