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Il Milan tornerà sul mercato a gennaio. Ovviamente se ci saranno le condizioni tecniche e economiche per cercare di migliorare la qualità della rosa. Questa intenzione è emersa nell’incontro voluto dai dirigenti rossoneri per un punto sul mercato e sulle strategie future.

La priorità, da quello che si è intuito, è ancora il difensore centrale. I nomi sono ancora gli stessi. Parliamo di Ozan Kabak , oggi allo Schalke, che non è mai sceso dalle cifre fissate dai suoi dirigenti. Il costo si aggirava sui 25 milioni con il Milan mai disposto a salire sopra i 15. L’altra figura che interessa ai plenipotenziari di Via Aldo Rossi è quella di Mohamed Simakan, che sembrava già in partenza per Milano. Lo Strasburgo, in mancanza di validi sostituti, ha però alzato le quotazioni, costringendo il Milan al ritiro dalla trattativa.

Si tratta di due giocatori classe 2000, quindi perfettamente in linea con la filosofia del Fondo Elliott. Paolo Maldini non si fascia la testa, senza una alternativa a Hernandez, ritenendo sia Calabria che Dalot difensori di fascia destra, si possano adattare anche a quella mancina.

Molti appassionati milanisti avrebbero desiderato vedere in rosa un vice Ibrahimovic, con le stesse caratteristiche tecniche e tattiche del campione svedese. Anche per quanto riguardo questo aspetto, i dirigenti, presenti all’incontro con i media nella sala executive del secondo piano di San Siro, si guarderanno intorno per non trovarsi spiazzati in caso di necessità, anche se Rebic e Leao possono giocare come prima punta in caso di emergenza.  L’attaccante croato, in questa posizione, non mi aveva convinto molto a Crotone, ma indubbiamente con la sua eccellente qualità di base potrebbe essere impiegato saltuariamente, in caso di turn over con Ibra.
Leao è stato pessimo in Portogallo, come si è evinto non solo dal mio giudizio totalmente negativo ma anche da quello degli inviati che non hanno assegnato un voto sopra il 4,5. La sua brutta prestazione contro il Rio Ave è stata spiegata come una partita ancora figlia dell’onda lunga lasciata dal Covid, che non ha permesso al portoghese di allenarsi per venti giorni.

Ha mostrato, in effetti, segni di risveglio domenica a San Siro, realizzando una doppietta importante per il suo morale e per le future decisioni di Stefano Pioli. Sono comunque stanco di usare l’avverbio "potenzialmente" adoperato per molti giocatori in questi ultimi anni. Mi auguro dunque che anche Leao non sia più "potenzialmente" un grande giocatore, ma diventi presto un grande giocatore e basta.

È stato, per concludere, un mercato molto intelligente e positivo per quanto riguarda le cessioni. Anche le entrate hanno permesso al Milan di rinforzarsi rispetto a un anno fa. L’augurio che questi nuovi giocatori possano aiutare il gruppo a diminuire il gap con le avversarie finite davanti ai rossoneri nell’ultima stagione. A livello di gioco, convinzione e fiducia intanto non vi sono dubbi che sia un altro Milan, che non ha paura di nessuno!