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Eccoci alla vigilia del derby. È il momento giusto per giocare contro l’Inter? Per un gruppo in costruzione, sarebbe stato certamente avere ancora qualche settimana di lavoro per affinare gli schemi e aumentare sicurezza e convinzione. Se entrasse però in campo il Milan ammirato contro il Manchester United, lo scorso agosto,  reattivo, organizzato e coraggioso, le possibilità di giocare già sabato una grande partita sarebbero alte. Le recenti prestazioni, invece, scarne e pallide, se ripetute, lascerebbero poche speranze di conquistare punti in classifica contro un'Inter che comunque - sul piano del gioco - contro Cagliari e Udinese non ha certo brillato, confermando le sue difficoltà anche contro una squadra vivace e tecnica come lo Slavia Praga.

Guardiamo però in casa Milan, che si affida innanzitutto a una difesa che ha subito poco anche se contro avversari non certo irresistibili. Al posto di Calabria dovrebbe subentrare Andrea Conti, al suo effettivo debutto in maglia rossonera, dopo mesi travagliati prima per i gravi infortuni subiti poi per le difficoltà a trovare una buona forma. Uso il condizionale perché Marco Giampaolo può sempre riservare qualche sorpresa, anche se provare la difesa a tre proprio in un derby potrebbe trasformarsi in tremendo azzardo. Nelle ultime sedute è stato inserito Bennacer al posto di Biglia, in uno schema che prevede, per ora, il 4-3-3: anche in questo senso, tuttavia, non vi sono grandi certezze.

E i nuovi? Una chanche, come detto, per il campione algerino, in un possibile duello con Sensi che si annuncia spettacolare. Forse ci sarà Rebic largo a sinistra, in alternativa a Leao, anche lui provato ma, secondo me, difficilmente in campo dal 1'. Il progetto di Giampaolo intanto non è ancora sbocciato, ma confido in una prestazione orgogliosa come quella contro i top club nelle amichevoli estive. Fondamentale comunque che i giocatori continuino a credere nel loro allenatore. Qualche agitazione emersa dagli spogliatoi, dovuta all'insoddisfazione di Piatek - che si sente legato dagli schemi del tecnico - o  per la 'puntura social' di Paquetà, accusato di cadere a volte nel brasilianismo, possono alimentare qualche dubbio. Le prossime partite chiariranno anche questo delicatissimo aspetto. Vigilia di paura? Squadra e tifosi rossoneri non ne avevano certo prima dell’ultimo derby di ritorno. Ricordiamo tutti come sia finita. Quindi domani indosso la mia sciarpa con fiducia. Ero a San Siro, quando il Milan di Nereo Rocco, reduce da una sconfitta, l’1  ottobre 1961, inflisse un pesante 3-1 alla favoritissima Inter di Helenio Herrera, con le reti di Pivatelli, Greaves e Conti. Io ci credo e… Forza Milan!