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Patapumfete!!! Dopo ventiquattro partite senza una sconfitta, da quel lontano 8 marzo, il Lille ha interrotto la splendida marcia del Milan. Il passivo è pesante, inaspettato, proprio perché nessuna delle qualità emerse in questi mesi si sono evidenziate in una serata partita non bene, continuata male e finita peggio. Non è entrato in campo il Milan solido, organizzato, ricco di auto-stima e di fiducia nei propri mezzi, che abbiamo ammirato in questa stagione e in quella scorsa.

Quali le ragioni? Non sono facili da decifrare perché non si è salvato un reparto, non si è salvato un solo giocatore. Tutti male perfino i due leader del gruppo, Donnarumma e Ibrahinmovic. Qualcuno potrà obiettare sulle scelte di Pioli, ma Krunic, Dalot, Diaz e Castillejo sono stati i titolari anche a Glasgow, dove i rossoneri hanno giocato una buona partita. Questa sera sono stati tutti deludenti, molto deludenti. Senza una minima reazione, senza un bagliore che potesse ipotizzare una reazione.

Saranno ore calde le prossime per il tifoso rossonero, perché tante le domande che si affollano nella sua testa, sulla reale forza dei singoli e della squadra. Forse la spiegazione più semplice che il Lille, imbattuta in Francia, si è dimostrato più forte del Milan, a livello di esperienza e di qualità. E’ una squadra giovane e in crescita quella di Pioli, che, per la prima volta, ha incontrato una rivale, fresca, vivace, di eccellente caratura europea, mostrando così lacune mascherate magari in queste settimane.

Molti si domandavano prima e, a maggior ragione si pongono il problema ora,  come avrebbe reagito il Milan alla prima sconfitta. La partita contro il Verona è la partita ideale, vista la difficoltà nell’affrontare i gialloblu, per capire se sia trattato solo di una buca trovata sulla strada del campionato o che questo 0-3 nasconda qualcosa di più allarmante. 

E’ già successo nei Milan passati di subire sconfitte così rovinose. In Europa come l’eliminazione dalla Coppa Uefa dall’Espanyol, ma la rosa era di altro livello. Pochi però ricordano che il nuovo Milan allenato da Zaccheroni, perse alla decima giornata a Parma con un rovinoso 4-0. Seppe però risollevarsi subito, mostrando di essere un gruppo sano, che finì la stagione conquistando lo Scudetto del Centenario.

Sbilanciarsi in giudizi definitivi sarebbe sciocco e superfluo. Si deve attendere quale sarà la reazione nel prossimo match di campionato. Se i giocatori e lo staff tecnico reagiranno con orgoglio, determinazione, fierezza, questa sconfitta verrà presto dimenticata e il Milan potrebbe riprendere la sua marcia sicura, anzi con più certezze e  più consapevolezza. L’opzione B non la voglio nemmeno prendere in considerazione.

Non si è in testa al campionato, se non si possiedono alte qualità tecniche e morali. Si tratta, ripeto, di attendere qualche ora. Il risultato  del match contro il Verona ci aiuterà a togliere dubbi e cancellerà forse i residui interrogativi sulla forza dei rossoneri. In caso di risultato positivo, il Milan  infatti potrebbe trasformarsi da sorpresa a una delle certezze della stagione ’20-’21. Proprio dopo la caduta più brutta e rovinosa!

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