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Sono sempre molto duri i risvegli, dopo le serate di Champions League giocata… dalle altre. Il Milan sta preparando la partita contro il Parma, per cercare di conquistare una vittoria che lo aiuti a lasciare posizioni poco dignitose per la sua Storia e le sue Tradizioni. Intanto le altre giocano la Champions League.

Il Milan sta cercando di convincere Ibrahimovic, perché torni a indossare la maglia rossonera, unica soluzione per dare una scossa all’ambiente troppo depresso da stagioni urfide e deludenti. Non ci sono ancora segnali da parte dello svedese, atteso come una Stella Cometa per viandanti che faticano a trovare la via. Le ultime indiscrezioni parlano di un leggero aumento dell’offerta milanista, dai 2 milioni per sei mesi a 2 milioni più facili bonus. 

Mentre tutti attendono la sua risposta, intanto le altre giocano la Champions League. Bella la iniziativa di Stefano Pioli, che ha invitato la squadra a cena, per dare un segnale di unità, di comunità di intenti, soprattutto dopo le polemiche e le indiscrezioni nate dalle immagini dei giocatori con il telefonino in mano negli spogliatoi prima di Milan-Napoli. Peccato che non sia stata pubblicizzata mediaticamente, perché l’immagine del gruppo ne sarebbe uscita certamente rafforzata.
Una cena ovviamente organizzata a metà settimana, perché i giocatori erano liberi da impegni. Infatti erano le altre a giocare in Champions Leagu. Se il Milan non riuscirà nella impresa aritmeticamente possibile (viva l’aritmetica!) di conquistare sessanta punti nelle prossime venticinque partite, ben difficilmente riuscirebbe a classificarsi fra le prime quattro. Questo significa che i tifosi rossoneri potrebbero ascoltare, a San Siro, la musica della Champions League non prima almeno dell’autunno del 2021.

Una data lontana, lontanissima, che può diventare un appuntamento reale solo se, per l’ennesima volta, nel prossimo giugno si ricomincerà tutto da capo. La Società rossonera  deve acquisire un nuovo ritmo a tutti i livelli, mettere in campo chiare  strategie, puntando a traguardi ambiziosi anche se, certamente frenati dal Financial Fair Play, che però non deve diventare una scusa per ricominciare a essere … Milan,  finito a pagina venticinque sui quotidiani sportivi, il giorno dopo una serata di Coppe.

Un  Club abituato invece a essere in prima pagina per le sue imprese, per le sue vittorie, per i suoi trionfi Ora è a pagina venticinque, perché le altre giocano la Champions League. Che umiliazione!