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Amarezza, delusione, e tanta rabbia dopo una una sconfitta clamorosa. Il Milan in campo avrebbe dovuto sicuramente chiuderla prima. Ma l'episodio arbitrale del fischio di Serra prima della rete di Messias è grave e inaccettabile a livelli altissimi come la Serie A. Errore che vale 3 punti, visto che la squadra di Pioli la gara l'aveva vinta, così come vale un punto nella sfida al vertice il rigore non dato all'Atalanta il giorno prima per il mani di D'Ambrosio. Insomma ballano 4 punti e questa giornata rischia di segnare in modo indelebile il campionato.

Il Milan alza la voce? No. Il tutto viene lasciato a Pioli che a livello mediatico, purtroppo, non riesce a incidere. Dirigenza anche questa volta silente: linea, quella dell'eleganza, che non paga. Lo abbiamo visto in Europa e lo vediamo anche in Italia.

Giusto anche guardare anche alle responsabilità tecniche. La dirigenza sa da questa estate che a gennaio avrebbe perso Kessie e Bennacer. Sa che Brahim Diaz da mesi è un uomo in meno. Sa dal primo dicembre che avrebbe perso Kjaer per tutta la stagione. Nel frattempo ha perso per Covid Romagnoli e Tomori prima, e poi anche per infortunio l'ex Chelsea. Di acquisti manco l'ombra. Questo atteggiamento è sicuramente discutibile. I dirigenti hanno perso tempo e con il tempo purtroppo hanno perso anche punti. Forse è anche un eccesso di presunzione che il Milan sta pagando a caro prezzo.