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Il  Milan torna sesto, davanti a Verona e Parma, grazie agli scontri diretti. La vittoria contro il Torino, meritata e fortemente voluta dai Ragazzi di Stefano Pioli, conferma che la squadra possiede ora una forza d’animo, una consapevolezza, una unione, qualità mai mostrate nel corso della stagione. I rossoneri erano reduci da due sforzi tremendi sul piano nervoso e sotto l’aspetto fisico, le partite contro Inter e Juventus. Sono stati bravi a recuperare quel minimo di energia necessario, per conquistare i tre punti contro un Torino asfissiante e colloso.

Una serata dunque positivo a livello di risultato, ma preoccupante perché la rosa del Milan continua a perdere… petali. Alla vigilia deve dare forfait l’elemento cardine del nuovo schema del tecnico rossonero, Hakan Calhanoglu, per un problema muscolare. Non sarà facile recuperarlo per l’impegno di sabato sera a Firenze. Nel corso del match si deve arrendere per un danno muscolare al flessore anche il neo titolare Kjaer. Il Milan lo perderà per qualche settimana, mentre anche Musacchio, che durante il riscaldamento, ha accusato il solito dolore al polpaccio, non è al massimo delle condizioni fisiche. Il giocatore argentino ormai da troppo tempo è tormentato da guai alla caviglia e, per la conseguente mal postura, anche al soleo. E’ stato purtroppo vano il suggerimento alla dirigenza  di  non rafforzare con il solo Kjaer il reparto arretrato. Ora rimane il gigantesco Romagnoli e il giovane Matteo Gabbia, che ha esordito in serie A. Debutto lusinghiero, ma non è stata una sorpresa l’autorevolezza mostrata dal Capitano dell'Under 20 azzurra fra le prime quattro del mondo, e ora uno dei pilastri della Under 21.
Matteo Gabbia, faccia pulita, sguardo intelligente, personalità da Milan, potrebbe essere la nota lietissima del girone di ritorno. Quando è entrato in campo, la squadra rossonera aveva una formazione così composta, quanto a età: in porta un 99, i quattro della difesa, 96-99-95- 97. A centrocampo un 97 e un 96. I tre dietro Ibra , il giocatore senza età, 95-97-93. Una squadra giovanissima che, se rinforzata con due o tre elementi di valore e non depauperata per problemi di bilancio, potrebbe regalare soddisfazioni a lungo termine. Quanto a educazione mentale e a spirito di gruppo , mi sembra che il Milan sia avviato verso una strada luminosa. Tocca ora alla proprietà, come detto, intervenire in maniera intelligente per avvicinare le squadre di vertice. Contenti del sesto posto, ma certamente senza né trombe né campane!