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Una campagna rafforzamento intelligente, razionale, funzionale. Così definirei l’inizio del mercato milanista, che vede i dirigenti di Casa Milan muoversi guardando all’aspetto tecnico ma anche economico. L’acquisto di Tonali, in questo senso, è stato un capolavoro, ma ora il Milan può contare anche su un talento come Diaz, su un secondo portiere di sicuro affidamento, come il nazionale rumeno Tatarusanu. Poter schierare poi un attaccante come Ibrahimovic dal costo di 10,5 milioni lordi, conferma che le mosse dei plenipotenziari rossoneri siano state guidate da razionalità e pazienza.

Non è che l’inizio di operazioni che devono vedere l’arrivo di altre pedine importanti e soprattutto la cessione di giocatori in esubero o fuori dal progetto. Una bella notizia per Pioli e le casse rossonere è il rendimento di Lorenzo Colombo, che verrà confermato come quarta punta. Certo è ancora acerbo, manca di esperienza ma crescerà di fianco a Zlatan e Ibra può permettergli un salto di qualità che lo potrà proiettare in alto nella considerazione dello staff tecnico milanista.

Quindi niente quarta punta e avanti con il centrocampista e il vice Hernandez, le prossime due operazioni in entrata. Certo ora il focus è indirizzato verso qualche cessione che potrebbe intanto rimpolpare le casse di via Aldo Rossi. Il tesoretto è rappresentato da Lucas Paquetà. Nonostante le smentite del Lione, la partenza di Reine-Adelaide e di Depay dovrebbero aprire le porte all’arrivo del brasiliano, che piace tanto a un altro brasiliano, il ds dei francesi, Juninho Pernanmbucano. Possono esserci altre soluzioni per il futuro di Paquetà, che vediamo più all’estero che in Italia. Krunic rimarrà certamente fino alla partita contro gli irlandesi, debutto europeo del Milan , poi Maldini e Massara valuteranno se accettare le proposte del Friburgo, oggi in pole position per l’acquisizione del centrocampista, pronto a versare 6 milioni più 2 di bonus. Anche Laxalt è sul mercato come Duarte e forse uno tra Calabria e Conti. Oggi però non sembrano esserci offerte allettanti.
Torniamo alle entrate. Molto fluttuante la situazione di Bakayoko. Dalla sede rossonera, un giorno sembra definitivamente perso, poi arrivano notizie meno drastiche. Appare comunque, in questa fase di mercato, un obiettivo di difficile riuscita, anche se è totalmente fuori dal progetto del Chelsea, che non gli ha assegnato nemmeno il numero di maglia. Un'alternativa è Soumarè del Lille, ma sono sotto esame altre figure.

Chiudiamo con Federico Chiesa. A Stefano Pioli piace moltissimo. Lo conosce bene. Potrebbe così esaltarne le doti e permettergli di raggiungere quei livelli di continuità ancora raramente raggiunti. Alle cifre della Fiorentina la trattativa nemmeno parte, ma gli ultimi dieci giorni di mercato potrebbero riservare molte sorprese. Quando chiediamo notizie sulla possibilità di vedere Chiesa al Milan, il diniego del Milan è forte, chiaro e deciso. Deve valutare ora il Presidente viola Commisso se tenere l’attaccante, al quale la soluzione Milan piace tanto, ancora una stagione per vederlo nel giugno 2021, a un solo anno dalla fine del suo contratto. Prima di pensare che si tratti di una mission impossible, attenderei ancora. Certo che immaginare un attacco con Chiesa, Calhanoglu, Rebic, con Ibra come terminale è un fantastico sogno per i tifosi rossoneri. D’altra parte i sogni sono come le stelle. E’ sufficiente alzare gli occhi e sono sempre là…come Chiesa!!