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Paolo Maldini e Zvonimir Boban, si parte da loro! Certo nel giorno dei grandi colpi o di possibili altri colpi delle tradizionali rivali, potrebbe avere il sapore della magra consolazione. Invece non si tratta di consolazione, ma di orgoglio, di storia, di leggenda, di amore che emanano in ogni loro gesto, in ogni loro affermazione. In questo momento, al Milan conviene volare bassi, lavorare molto, parlare poco. Lo stesso Giampaolo ha citato uno dei dogmi più seguiti per chi vuole costruire fiducia intorno a sè: "Promise Less, Deliver More". Traduzione: "Prometti meno, Mantieni di più". Il Milan comincia a …mantenere, ormai vicino all’acquisto, dopo gli utili Krunic e Theo Hernandez, di uno dei giocatori che, in Coppa d’Africa, ha stupito maggiormente, Ismael Bennacer. Sono sicuro che se il club milanista riuscisse a chiudere presto il colpo, sarebbe invidiato da molte società, sia per il prezzo che per il prospetto di questo centrocampista, affidabile sia come mezzala che soprattutto come centrale. Poi toccherà forse a Veretout, altro tassello funzionale al gioco di Giampaolo, che non parla di obiettivi, ma di passi da compiere, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. Paolo Maldini ha aperto alla possibilità di inserire in rosa anche qualche giocatore esperto. Affermazione forte che può autorizzare al sogno di un figura importante prima della fine del mercato, soprattutto nel ruolo di centrocampista. Proprio in mezzo la squadra sta assumendo connotati importanti. Kessie, Veretout, Bennacer, X, Krunic, Bonaventura, quest’ultimo pronto dopo la sosta di settembre. Un reparto che rappresenta un giusto mix tra esperienza, gioventù e freschezza, ma soprattutto può garantire una buona compattezza quando dovrà affrontare le corazzate del campionato. Il nuovo allenatore ha quattro o cinque amichevoli per studiare vecchi e nuovi giocatori. Cercherà la posizione di Suso, che quando è stato provato non nel suo ruolo di laterale avanzato non ha mai brillato né  convinto. Giampaolo però, prima di sacrificare lo spagnolo o Calhanoglu, vuole regalare loro altre possibilità, anche in altre posizioni di campo. Abbiamo messo una X, come altra figura di possibile centrale di centrocampo, ma non escludiamo che proprio il giocatore turco possa rappresentare una splendida e sorprendente realtà nel ruolo di metronomo della squadra. Calha ha nelle sue corde lancio, corsa, grinta, buon dribbling, mentre deve migliorare come carisma e personalità  sia nei novanta minuti che nel corso del Campionato. Avanti, si comincia dunque! Tocca a Giampaolo, tecnico propositivo e ambizioso. Parla a voce bassa, ma importante che alte siano le sue idee e la sua voglia di stupire!