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Falsa partenza per Sergej Milinkovic-Savic al Mondiale di Qatar 2022. Il Brasile si dimostra troppo forte per la sua Serbia. Un po' come era successo quattro anni fa in Russia, quando i verdeoro vinsero con lo stesso punteggio (2-0) nella terza e ultima giornata della fase a gironi eliminando i serbi. Che ora invece hanno l'occasione di rifarsi nelle prossime due sfide con Camerun e Svizzera, in programma rispettivamente lunedì 28 novembre e venerdì 2 dicembre. Al ct Stojkovic servirà un altro Milinkovic: non quello visto (in ombra) all'esordio nel tridente d'attacco con Tadic e Mitrovic, ma il leader che incanta a centrocampo in Italia a suon di gol e assist. 

LA JUVE - Sullo sfondo ci sono sempre le voci di mercato sull'interesse della Juventus, pronta a tutto pur di portarlo a Torino nella prossima stagione. Un Mondiale non all'altezza della sua fama non sarebbe una brutta notizia per il club bianconero: in tal caso non aumenterebbe la concorrenza per il suo acquisto, inoltre il calciatore potrebbe avere un motivo in più per lasciare la Lazio e fare il salto in una grande squadra. 
LE CIFRE - In scadenza di contratto a giugno 2024 con la Lazio, Milinkovic non ha intenzione di rinnovare l'accordo con la società biancoceleste. A meno che nel nuovo contratto venga inserita una clausola di rescissione da 50 milioni di euro al massimo: la metà rispetto alla valutazione fatta a parole dal presidente Lotito per il suo cartellino. L'idea della Juve è quella di offrirgli un ingaggio da 6 milioni di euro netti all'anno, valutando il suo cartellino dieci volte tanto: 60 milioni di euro. In ogni caso il mercato estivo del 2023 è ancora lontano, quindi ci sarà tempo e modo per trattare. Anche se Lotito è un osso duro.