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E sette! La Lazio vince la settima Coppa Italia della propria storia, raggiungendo l'Inter nell'albo d'oro. Proprio il club nerazzurro era presente ieri sera allo stadio Olimpico di Roma con l'amministratore delegato Marotta, il direttore sportivo Ausilio, il chief football operations officer Gardini e l'avvocato Cappellini. Quattro come i minuti impiegati da Sergej Milinkovic-Savic, entrato dalla panchina al posto di Luis Alberto, per segnare il gol di testa che ha sbloccato la finale vinta 2-0 con l'Atalanta. 

Il centrocampista serbo era al rientro dopo l'infortunio alla caviglia rimediato nella semifinale di ritorno vinta contro il Milan a San Siro, dove in precedenza aveva deciso la sfida di campionato con l'Inter con una rete dedicata alla mamma. Le due squadre milanesi, così come la Juventus, osservano con attenzione la sua situazione in chiave mercato. I bianconeri in alternativa al ritorno di Pogba dal Manchester United, conteso dal Real Madrid: altre due grandi squadre che in passato si erano interessate allo stesso Milinkovic.

Classe 1995, è sotto contratto con la Lazio fino a giugno 2023 con un ingaggio da 3 milioni di euro netti a stagione. Le lacrime versate ieri dopo il gol e durante la premiazione per il suo secondo titolo alzato in maglia biancoceleste dopo la Supercoppa italiana vinta nel 2017 contro la Juve hanno un sapore d'addio? Molto dipenderà dal presidente Lotito, che dovrà abbassare le proprie pretese economiche oppure decidere di tenerselo ancora, sperando che l'anno prossimo la sua valutazione di mercato torni a sfondare il tetto dei 100 milioni.