Commenta per primo

Duttilità, disponibilità, voglia di fare sempre meglio, amore per i tifosi: tutto questo è Diego Milito, come emerge in Prima Serata su Inter Channel. Il Principe si racconta: "Nella mia carriera mi sono sempre adattato a ogni sistema di gioco e compagno, ora stiamo giocando con Rodrigo e Antonio, un bel vantaggio, ti aiutano e ti danno palle gol. Giocare al fianco di grandissimi giocatori come loro è più facile, mi trovo alla grande".

In studio, intanto, scorrono le immagini di un'annata indimenticabile, il 2010, e delle vittorie che ha portato, "un'annata difficile da ripetere, ma noi ce la mettiamo tutta e cerchiamo sempre di dare il massimo, di migliorare". Un pensiero speciale, poi, Milito lo destina ai tifosi, perché - come spiega - "il loro affetto dà un'emozione incredibile. Mi sono sempre stati vicini e io cerco di dare sempre il massimo anche e soprattutto per loro. Sono questi i veri tifosi, quelli che stanno sempre vicini, non riuscirò mai a ripagare tutto l'affetto che mi dimostrano".

Nel frattempo il pensiero corre a quelli già vinti, a partire dalla Champions League nel 2010, conquistata a Madrid con due indimenticabili gol del Principe: "La seconda rete ci diede tranquillità, in quel momento pensai 'siamo vicini, siamo vicini a un sogno'. Il gol è il massimo nel calcio, a volte è anche difficile da spiegare con le parole. È un momento di gioia, una soddisfazione incredibile segnare. Se mi sento ancora con Mourinho? Sì, ogni tanto qualche messaggio arriva, abbiamo un ottimo rapporto".

Infine, il Principe si sofferma sulla vittoria ottenuta nell'ultima giornata di campionato allo "Juventus Stadium": "All'intervallo eravamo arrabbiati, ci sarebbe dovuta essere un'espulsione clamorosa, oltre al fatto che il loro gol era in fuorigioco. Comunque ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che avremmo potuto farcela. Alla fine è stata una bella soddisfazione: sarà un ricordo importante, siamo stati i primi a vincere in quello stadio, è un qualcosa di molto bello aver tolto loro l'imbattibilità dopo 49 partite".