127
Gentile Procuratore,

mio figlio di 15 anni si è ritrovato a dicembre svincolato da un giorno all'altro senza che nessuno ci avesse detto nulla. Ora è senza squadra e senza voglia di andare a scuola. Se ne sta in casa sul divano tutto il giorno davanti alla play station. Hanno tolto tutto a un ragazzo appena adolescente senza darci neanche un preavviso. Nel calcio non esistono le forme di educazione più elementari. Quello che più mi infastidisce è che, a detta di molti osservatori, mio figlio assomiglia nelle movenze al grande Ibrahimovic che però a 38 anni ancora gioca e viene strapagato, mentre a mio figlio sono state letteralmente tarpate le ali. Ora, io e mio marito, stiamo valutando l'idea di cambiare città, scuola e vita e tutto questo solo per rivedere il sorriso stampato sul volto del nostro piccolo Zatlan...Veronica '74




Gentile mamma Veronica,
è legittimo svincolare un calciatore ai sensi dell’art. 107 delle NOIF
(c.d. svincolo per rinuncia), ma un po’ di tatto in più sarebbe sempre gradito da parte delle società che rinunciano ai loro giovani tesserati.
Essendo il ragazzo ormai finito nelle c.d. "liste di svincolo" poco si può fare, ma una risposta sulle motivazioni che hanno portato la società a "liberarsi" del  ragazzo andrebbe pretesa con forza. Non ho elementi sufficienti per poter immaginare le ragioni della scelta societaria (es. rosa in esubero, calciatori arrivati in prestito da altri club, motivazioni squisitamente tecniche, ecc.), ma, se come Lei dice suo figlio ricorda nelle movenze il grande Ibra (non voglio mettere in dubbio le opinioni degli osservatori), allora perché privarsi di un ragazzino di probabile grande prospettiva e anche longevità (?) calcistica?! 



Per scrivere all'Avvocato Cataliotti utilizza lo spazio dedicato ai commenti, oppure vai su www.footballworkshop.it