3
Talento e coraggio, matrice pura di quelle zone dell’Est. Siamo in Bosnia Erzegovina, precisamente a Kakanj, 40 km al nord di Sarajevo. La squadra del posto è il Mladost FC, che milita nella seconda divisione nazionale. Compagine che ad inizio 2022 sembrava destinata a retrocedere, relegata, com’era, all’ultimo posto in classifica,  ma che da un certo punto in avanti ha saputo offrire nuovi connotati a una storia che sembrava già scritta. Talento e coraggio, appunto, sono le qualità di Eldin Cengic, il più giovane allenatore d’Europa tra i professionisti. Un classe 1996 che a gennaio ha accettato la panchina del Mladost, traghettandola alla salvezza contro ogni pronostico. Una storia che ricorda molto quella di Davide Nicola a Salerno e che in patria, per diversi motivi, ha suscitato parecchio clamore. 
I MODELLI - Tra questi anche per il fatto che a 26 anni Eldin Cengic abbia già compiuto la sua prima impresa sportiva, salvando il Mladost senza ansie e mostrando ai propri tifosi e non solo un calcio propositivo e concreto. I suoi modelli? Studia molto il calcio italiano ed è attratto dal temperamento di Conte e dalla mentalità di Roberto Mancini, sempre pronto a credere nei giovani di talento. Il modulo di riferimento di Eldin Cengic è il 4-3-3, sistema che ha saputo adattare nel migliore dei modi ai suoi ragazzi e che ha offerto molti spunti. Non a caso il suo profilo inizia a farsi spazio tra Germania e Croazia, dove qualcuno sarebbe già pronto a scommettere sulle doti di questo giovane e bravo allenatore. Il sogno invece è l'Italia e chi ben comincia...