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Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, ha parlato a TJ del mercato della Vecchia Signora e di Antonio Conte nuovo ct dell'Italia. Ecco le sue parole:

Come le è sembrato l'impatto di Massimiliano Allegri con il mondo della Juventus? "Mi sembra buono, credo che la squadra sia buona, non penso che ci siano stati scossoni, quindi penso che l'impatto di Massimiliano Allegri con il mondo Juve, non sia stato buono, di più...".

La squadra pensa che abbia bisogno ancora di qualche tassello. Si parla di due acquisti... "Io penso che un difensore se va via Ogobnna, potrebbe anche arrivare, si può aumentare la panchina, per l'attaccante bisogna ricordare che c'è anche Morata, bisogna trovare un attaccante da panchina, consapevoli che in rosa ci sono già Llorente e Tevez".

Tra le concorrenti c'è il Napoli riuscirà a superare il preliminare? "Io mi auguro da italiano che il Napoli riesca a passare il turno, avevamo detto che sarebbe stata una partitia difficile, purtroppo il Napoli ha sbagliato nel primo tempo delle occasioni per portarsi in vantaggio, sono andati in vantaggio loro e la cosa complicherà la gara, però io penso che il Napoli come qualità sia superiore e possa avere anche la capacità di rifarsi, e' un campo difficile però...".
E sulla Roma come la pensa, potrà lottare per lo scudetto? "La Roma sicuramente e' una buona squadra, su questo non ci piove, diciamo che non mi ha entusiasmato l'acquisto di Iturbe, un giovane interessante, ma non ancora un campione da pagare quelle cifre, poi in una squadra dove come già Gervinho che e' un contropiedista, prendi un altro contropiedista, poi si rischia di fare fatica in casa quando si attacca...probabile che la Roma possa fare cose buone in trasferta quando viene attaccata, però, la distanza con la Juve e' semore la stessa".

Ci può dare un parere su Conte in nazionale, sulla scelta di Tavecchio, visto che tanti tifosi bianconeri sono un po' delusi da questa situazione? "Io credo che Conte sul numero degli scudetti ha eluso la domanda del cronista, quando si parla di 32 o 30, aggiungendo che lui tiene ai suoi con gioia e sono 8, cinque da giocatore e tre da allenatore e su questo punto di vista non c'è nulla di anormale, le polemiche non dovrebbero esserci...".