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  • Moggi ospite a CM: 'Il Milan ha trattato Immobile, la Lazio voleva Simeone. Jesé alla Samp come Motta al Genoa'

    Moggi ospite a CM: 'Il Milan ha trattato Immobile, la Lazio voleva Simeone. Jesé alla Samp come Motta al Genoa'

    • Francesco Guerrieri e Andrea Distaso
    Alessandro Moggi è un fiume di aneddoti e retroscena sul mercato. Ricorda e sorride. E tra tanti retroscena racconta quando propose un giovanissimo Cristiano Ronaldo alla Lazio: "Mendes era un buon amico di Calleri, proponemmo Cristiano a Cragnotti ma ci rispose che non lo voleva, che avrebbe voluto il Ronaldo 'vero' - racconta Moggi ospite nella nostra redazione - Quindi non ci fu neanche una trattativa". 

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    C'è mai stato un momento in cui Immobile poteva lasciare la Lazio?
    "L'anno di Yonghong Li il Milan aveva offerto 55 milioni di euro, ma Lotito non l'ha mollato. A distanza di poco tempo ci fu una proposta di 50 milioni del Dalian, in Cina, che al giocatore offriva 12,5 milioni per cinque anni. Ma anche in quel caso la Lazio respinse l'offerta. E Ciro in entrambi i casi è rimasto volentieri alla Lazio, non ha mai forzato per andare via perché è attaccato alla società e si sente parte integrante del progetto. E' una dimostrazione che questi giocatori hanno dei valori, e non pensano sempre ai soldi come si dice spesso".

    Ci racconta un altro retroscena?
    "Prima che Immobile andasse al Dortmund, mi chiamò il presidente dell'Atletico Madrid chiedendomi di portarlo in Spagna come favore personale. 20 giorni prima avevamo fatto una trattativa, poi sparirono; e quando decisero di prenderlo avevo già dato la parola al Borussia, col quale mi sarei dovuto vedere il giorno successivo per formalizzare il tutto. In più Klopp si era sentito con Ciro e lo voleva lì".

    In estate c’erano altre squadre che volevano Simeone?
    "La Lazio, ma non c'erano le condizioni. Come in tutte le operazioni di mercato il Napoli è stato illuminante ed è riuscito a chiuderla. Io credo che Giovanni possa fare anche di più di quello che sta facendo vedere oggi". 

    Com’è nata l’idea Jesè alla Sampdoria? 
    "Durante il mercato di gennaio, poi Quagliarella ha avuto un piccolo infortunio e con la cessione di Colley in Turchia il club ha avuto una piccola disponibilità economica decidendo di investire su un attaccante. Così c'è stata quest'ottima possibilità. E' un giocatore di grandissimo livello che sta vivendo una fase complicata dal punto di vista professionale, altrimenti sarebbe ancora al Psg. Mi ricorda un'altra operazione che aveva chiuso il Genoa qualche anno fa". 

    Quale?
    "Thiago Motta. Credo che Preziosi sia stato uno dei presidenti più illuminati del calcio italiano sul mercato, quella volta prese un giocatore che secondo molti era mezzo rotto. Dicevano... Poi sappiamo cosa ha fatto".

    Jesè aveva altre offerte?
    "Sì, dall'Olympiakos e dalla Spagna, ma voleva fare un'esperienza in Italia. E per me la Sampdoria potrebbe avere in mano un giocatore importante per il futuro". 

    @francGuerrieri 

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